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Agroalimentare, Galan: “No a oscurantismo su Ogm”

Data di aggiornamento: 01-09-2010
Dal Meeting di Rimini il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Giancarlo Galan torna a parlare di Ogm. Lo fa spiegando che non si possono fermare ricerca e innovazione e che in Italia esiste un oscurantismo che va rimosso perché il paese non può rischiare di ritrovarsi isolato.

Il Ministro ha poi ricordato il raid in provincia di Pordenone dove era stato seminato mais geneticamente modificato, condannando il fanatismo con cui “sono stati devastati dei campi che, certo, erano coltivati illegalmente”.

A questo proposito le analisi sulla presenza di Ogm commissionate dal Ministero delle Politiche Agricole e affidate all’ERSA, Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, avevano evidenziato che su trenta campioni effettuati sui campi limitrofi a quello dichiarato seminato con mais OGM, quindici risultavano negativi alla presenza dell’evento MON810, mentre altri quindici risultavano positivi, ma in percentuali inferiori allo 0,9%, che costituisce il limite stabilito dal regolamento comunitario oltre il quale gli alimenti e i mangimi sono considerati “geneticamente modificati”.

Contestualmente Galan ha incaricato il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (CRA) di effettuare ulteriori campionamenti ed analisi, per acquisire gli elementi scientifici da utilizzare, in accordo con la Regione Friuli Venezia Giulia e le altre Regioni, anche a supporto dell’adozione delle linee guida sulla coesistenza.

Non è mancato un accenno alla vicenda quote latte. E qui il Ministro ha spiegato di voler essere leale verso l’Ue. Anche perché - è stato il suo ragionamento - anche a fronte della grave crisi che sta interessando il settore del latte ovino, per rivendicare aiuti in sede comunitaria, bisogna avere “la coscienza a posto”.

Fonte: Il Velino