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Regione Basilicata: 600 euro al mese per fermare 680 giovani
Il governatore della Regione Basilicata Vito De Filippo, in collaborazione con l’assessore alla formazione e al lavoro Rosa Mastrosimone, ha lanciato il progetto del “reddito ponte”: un programma destinato a 680 lucani (440 uomini e 440 donne) di età compresa fra i 18 e i 35 anni (per il 35% laureati, per il 65% diplomati), disoccupati o inoccupati, ai quali si offre l’opportunità di prendere parte, per due anni, a “un progetto di formazione retribuita in azienda”. Si comincia con i 34 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo. Ma, assicurano De Filippo e Mastrosimone, se l’iniziativa avrà successo, saremo in grado di reperire anche altre risorse.
L’iniziativa è partita lo scorso 20 ottobre, in concomitanza con la pubblicazione di un numero straordinario del Bollettino ufficiale della Regione. A partire da questa data, le persone interessate, in possesso dei requisiti previsti, avranno venti giorni per presentare la domanda. Potranno farlo solo tramite posta elettronica (il modulo è disponibile sul sito www.regione.basilicata.it). Successivamente saranno stilate le graduatorie per essere ammessi al programma: una riguarderà voto e titolo di studio conseguito, anzianità di disoccupazione ed età; due per le donne (laureate e diplomate); due per gli uomini (laureati e diplomati). Per ciascuna graduatoria saranno selezionati i primi 170 classificati. Al termine della formazione, per i partecipanti al percorso si apriranno diverse possibilità.
Uno: essere assunti nell’azienda nella quale hanno effettuato il tirocinio che, in cambio, otterrà un incentivo di diecimila euro. Due: essere assunti presso una diversa impresa (che otterrebbe, in tal caso, i 10 mila euro d’incentivo). Tre: utilizzare il “tesoretto” in proprio per promuovere iniziative di autoimpresa.
In base alle risorse disponibili (34 milioni), 13 mila euro saranno destinati alla fase di consulenza orientativa di 250 ore presso i centri per l’impiego, 20.680 euro per l’attività di formazione (250 ore di formazione di base presso le agenzie delle Province, più 940 ore di formazione settoriale e specialistica presso centri selezionati), mille e 800 euro sono destinati ai tirocini (960 ore nell’arco di sei mesi presso aziende selezionate dai centri di formazione). I restanti 12 mila euro serviranno a retribuire la partecipazione alle attività dei 680 giovani selezionati. A tutto ciò va aggiunto il cosiddetto “voucher occupazione” da diecimila euro.
“Abbiamo puntato su un’idea innovativa e straordinaria, prima in assoluto in Italia, mutuando un’iniziativa sperimentale già avviata in Svezia. Si tratta di un ‘ponte’ per l’occupazione che realizza una maggiore integrazione tra formazione e lavoro”, ha dichiarato l’assessore alla formazione, Rosa Mastrosimone.
Fonte: Lagazzaettadelmezzogiorno.it












