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Lucca - Controversie condominiali: protocollo per loro risoluzione

Data di aggiornamento: 10-11-2010

E’ stato presentato nella mattinata del 9 novembre, presso la sede camerale di Corte Campana, il protocollo di intesa per la risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia condominiale, siglato nei giorni scorsi tra lo Sportello di Conciliazione della Camera di commercio di Lucca e l’Associazione nazionale amministratori di condominio (ANACI), sezione di Lucca.
Erano presenti il presidente della Camera di Commercio di Lucca, Claudio Guerrieri, la Dirigente della Regolazione del Mercato della Camera di Commercio di Lucca, Alessandra Bruni, il Presidente dell’Anaci regionale, Silvia Burchielli, il presidente dell’ANACI provinciale, Flavio Campi, il presidente dell’Ass. Conciliatori Lucca, Pier Paolo Vannucci, il geom. Tito Melchiorre.
Scopo del protocollo, stipulato anche grazie all’interessamento e al lavoro preparatorio svolto dall’Associazione Conciliatori Lucca - ed in particolare del geom. Tito Melchiorre - è quello di favorire un rapporto di collaborazione sul territorio provinciale tra le parti firmatarie per incentivare il ricorso al servizio di mediazione in materia condominiale, nella convinzione che questo strumento di risoluzione alternativa delle controversie possa contribuire a risolvere in modo semplice, rapido ed efficace le liti che possono insorgere tra condomini, migliorando nel contempo la qualità della comunicazione ed il clima di convivenza tra i vicini in lite.
Il protocollo prevede, in particolare, che lo Sportello di conciliazione della camera di commercio dia la possibilità agli amministratori di condominio associati ad A.N.A.C.I. Lucca di sperimentare gratuitamente il servizio di conciliazione per una controversia, civile o commerciale, propria o di un cliente, di un valore massimo di 25.000 euro.
L’ente camerale - che gestisce più di 300 procedure di mediazione all’anno in varie materie - dal 2007 è iscritto nel Registro degli organismi di mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia. E’ pertanto ente abilitato a svolgere tentativi di conciliazione a norma del decreto 28/2010, consentendo alle parti di concludere accordi con efficacia esecutiva. Negli ultimi anni, ha sviluppato una discreta esperienza nell’ambito delle controversie in materia condominiale, settore per il quale dispone di conciliatori specificamente formati.
Il ricorso allo Sportello di conciliazione per controversie condominiali è destinato a crescere notevolmente a partire dal mese di marzo del prossimo anno, quando – salvo proroghe – entrerà in vigore la norma che prevede il tentativo obbligatorio di conciliazione prima di andare in giudizio per una serie di importanti materia, tra le quali, appunto, quella condominiale.