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Agroalimentare: consumi giù, ma per il biologico è crescita record
Data di aggiornamento: 03-02-2011
Il commercio al dettaglio dei prodotti agroalimentari è in forte calo: lo dicono i dati Istat. Ma in netta controtendenza rispetto all’andamento generale aumentano in media del +12,1% i consumi di prodotti alimentari biologici, con punte del +17% per la pasta e del +24,3% per il latte fresco. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea Ac Nielsen relativi ai primi dieci mesi del 2010 sui prodotti biologici confezionati. A trainare le vendite del biologico, con aumenti compresi tra il +16% e il +20% è - sottolinea la Coldiretti - il comparto dei cereali e derivati (pasta, pane e sostituti, biscotti, dolciumi e snack), ad eccezione del riso che cede invece il -8,5%.
Per l’ortofrutta fresca e trasformata, la crescita, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, è stata del +5,5%, con punte del +76,5% per le melanzane, del +15,2% per le mele e del +11,8% per le zucchine, mentre si segnalano riduzioni del -6,4% per i pomodori e del -4,4% per le pere.
Prosegue - continua la Coldiretti - l’andamento positivo dei consumi nel comparto bio lattiero-caseario che segnano un incremento complessivo del +11,1%, grazie in particolare ai maggiori acquisti di latte fresco (+24,3%), burro (+11,7%) e yogurt (+1,6%). Ma a contribuire alla crescita sono anche l’olio extravergine (+10,3%) e le uova (+8,1%).
L’andamento di mercato conferma l’attenzione degli italiani alla qualità della tavola anche in tempo di crisi, accentuata dalle ricorrenti emergenze in tema di contraffazione e sicurezza alimentare.
Una tendenza che premia il biologico ma anche il prodotto tipico, oltre che quello a “km zero” o di filiera corta: acquistato magari direttamente dagli agricoltori o nei mercati di campagna amica dove – conclude la Coldiretti - si rilevano acquisti in crescita nonostante l’andamento negativo generale.
Fonte: Coldiretti












