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Export, crescono i distretti abruzzesi: +2,2%

Data di aggiornamento: 16-02-2011
Sono “cauti segnali di ripresa” quelli descritti dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa San Paolo per Banca dell’Adriatico, sulle performance dei distretti industriali abruzzesi nel terzo trimestre 2010. Complessivamente l'export cresce del +2,2% pur con alcuni problemi in diverse realtà produttive.

La situazione è ancora critica quindi, ma si segnalano diversi risultati più che incoraggianti come il distretto dell’abbigliamento nord abruzzese (+43,8%) e quello della pasta di Fara San Martino (+20,8%). Quest’ultimo riesce addirittura a ritornare a livelli di crescita pre-crisi.

Segno negativo invece per le esportazioni del distretto del mobilio (-6,5%) e quello dell’abbigliamento sud abruzzese (-6%). Entrambe riescono però a migliorare le performance rispetto al primo trimestre 2010.

Lo studio rivela infine le poche probabilità dei distretti abruzzesi di ritornare complessivamente ai livelli di export del 2008. L’incremento della cassa integrazione raggiunto in questi anni rischia d’innescare un processo negativo di selezione delle realtà economiche distrettuali.

L’unico rimedio ipotizzato è l’adattamento ad un nuovo contesto competitivo che valorizzi i punti di forza delle produzioni distrettuali quali “qualità”, “personalizzazione dei prodotti” e “specializzazione in nicchie di mercato”.

Fonte: www.futurocomune.it