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76% italiani pagherebbe bollette più care per finanziare rinnovabili

Data di aggiornamento: 25-03-2011
Agli italiani piacciono le rinnovabili, tanto da essere disposti a pagare di più in bolletta per sostenerle. Lo rileva il 6° Rapporto Mopambiente sulle opinioni degli italiani in tema di ambiente ed energia, condotto da Eurisko Gfk e promosso da Risl Società di Relazioni istituzionali e studi legislativi.

I dati parlano chiaro: il 76% dei nostri connazionali è disposto ad accettare aumenti sulla propria bolletta elettrica (in media fino a 30 euro in più all’anno) purché finalizzati ad incentivare la produzione delle fonti di energia elettrica.

“Il dato testimonia una coscienza in crescita della sensibilità ambientale, non solo di tipo ideologico ma anche con un impatto economico” commenta Massimo Maria De Meo, direttore del progetto Mopambiente e amministratore unico Risl.

La ricerca, presentata recentemente a Roma, evidenzia come in generale gli italiani attribuiscono al tema delle energia rinnovabili grande importanza e valore, non solo in termini economici.

Si conferma infatti l’elevata attenzione ai temi ambientali da parte dell’opinione pubblica: “l’Indice di sensibilità ambientale”, che misura appunto l’interesse del Paese verso i temi della sostenibilità, si attesta a quota 69 (su una scala da zero a 100), raggiungendo i livelli massimi dall’inizio del progetto, avviato nel 2003 con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e la collaborazione del gruppo Erg.

Nel rapporto è stato approfondito anche il tema della responsabilità sociale d’impresa che risulta sempre più rilevante agli occhi dei consumatori pronti a promuovere e bocciare i produttori.

In particolare, una larga maggioranza degli italiani (il 70%) è favorevole al sostegno economico alle imprese che operano e producono in maniera socialmente responsabile. Il 61% degli intervistati pensa che produrre in maniera responsabile significhi in primo luogo “rispettare l’ambiente”, ma anche “contribuire allo sviluppo dei territori e della comunità” e “comunicare in modo trasparente”.

Il 66% degli intervistati, infine, ritiene utile l’incentivo diretto ai consumatori (come quelli previsti per la rottamazione) per ridurre il costo di acquisto e gestione delle auto elettriche; mentre il 30% ritiene che sarebbe più utile l’incentivo alle industrie del settore per lo sviluppo di nuove tecnologie.

Fonte: Adnkronos