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Toscana, cosa fare per rafforzare l’export

Data di aggiornamento: 24-06-2010

La tanto agognata ripresa dovrebbe affacciarsi anche per la Toscana nel 2010, seppur con una crescita davvero modesta (+0,7%). In realtà il 2010 potrebbe configurarsi solo come l’anno in cui si arresta la recessione, dopo una caduta del PIL che nel 2009 ha raggiunto il 5%, mentre per una ripresa davvero tangibile dovremo probabilmente aspettare il 2011.

Il nuovo ciclo espansivo della domanda mondiale coinvolgerà anche le esportazioni della Toscana, in particolare il comparto manifatturiero che tornerà finalmente a crescere. Più lenta sarà invece la ripresa del settore edilizio che solo nel 2012 potrebbe tornare in terreno positivo (+0,3%). Seppure su ritmi piuttosto contenuti, anche il terziario market vedrà dei miglioramenti, mentre per i servizi non market (pubblici) si prevede una sostanziale stagnazione a causa delle ferree politiche di controllo della spesa.

Per agganciare le nostre esportazioni alla crescita globale il nostro commercio con l’estero dovrà inserirsi nei nuovi mercati in espansione dell’Asia e dell’America Latina, nei quali le imprese toscane troveranno una concorrenza aspra e crescente. Anche per questi motivi appare urgente un ritorno alla crescita della produttività del lavoro e del capitale, privilegiando le attività ad alto valore aggiunto.

La necessità primaria è quella di attivare per la Toscana un percorso di rafforzamento del settore manifatturiero, attraverso la rimozione di vincoli burocratici, favorendo la nascita di nuove imprese e la crescita di quelle esistenti che possa fare da volano anche alla crescita della parte più avanzata del terziario.

Fonte: IMG Press