Vai al menu principale  Vai ai contenuti della pagina

 

Home > Servizi > Mediazione-Conciliazione > Mediazione e Conciliazione

Mediazione e Conciliazione

Che cosa sono la mediazione e la conciliazione

Con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 28 del 2010, di attuazione della delega conferita dal Governo dall'art. 60 della l. 18 giugno 2009, n. 69, di recepimento della direttiva 2008/52/CE, il tradizionale procedimento di Conciliazione ha trovato un’organica disciplina legislativa, assumendo il più appropriato nome di “Mediazione”.

La nuova normativa prevede l'obbligo di esperire il tentativo di mediazione per un ambito circoscritto di materie, pena l'improcedibilità della domanda giudiziale. Le materie per cui il legislatore ha previsto l'obbligatorietà sono:
• diritti reali;
• divisione;
• successioni ereditarie;
• patti di famiglia;
• locazione;
• comodato;
• condominio;
• affitto di aziende;
• risarcimento del danno derivante da responsabilità medica;
• risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità;
• contratti assicurativi;
• contratti bancari;
• contratti finanziari.

Il procedimento di Mediazione offre la possibilità di raggiungere la composizione delle controversie civili e commerciali, vertenti su diritti disponibili, tra due o più soggetti, tramite l’assistenza di un Mediatore indipendente, imparziale e neutrale, che aiuta le parti a gestire il conflitto, facilitando il raggiungimento dell’accordo.

Tale procedura, rientrante nell’ambito dei procedimenti definiti ADR (Alternative Dispute Resolution), fornisce l’opportunità di soluzioni creative, svincolate dai limiti della domanda giudiziale: sono le parti stesse a gestire la procedura, una procedura ispirata alla collaborazione e alla composizione della lite.

Le caratteristiche di siffatto procedimento sono:
• la rapidità, perché sono brevi i tempi che decorrono tra la presentazione della domanda ed il primo incontro tra le parti e perché il procedimento deve concludersi entro tre mesi dal deposito della domanda;
• la semplicità, perché il procedimento si svolge senza alcuna formalità; le parti, qualora non siano richiesto dalla legge, sono infatti libere di decidere se farsi assistere da un difensore o da un consulente di fiducia;
• la riservatezza, perché chiunque presta la propria opera o il proprio servizio nell’Organismo o comunque nell’ambito del procedimento di mediazione è tenuto all’obbligo di riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite durante il procedimento medesimo. La suddetta limitazione riguarda anche il mediatore in tirocinio previsto nell’art. 2 del d.m. n. 145/2011.
• l’economicità, perché rispetto alle ordinarie procedure giudiziali i costi sono contenuti e comunque predeterminati.
 

Voci collegate
conciliazione, mediazione
Condividi:
Aggiungi a OkNotizie Aggiungi a del.icio.us Aggiungi a Facebook Aggiungi a Digg Aggiungi a Wikio
Aggiungi a Technorati Aggiungi a Yahoo Aggiungi a Gooogle Bookmarks Aggiungi a Stumble Upon Aggiungi a Twitter