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Workshop: CampDIGrano4.0 - rural social innovation e tecnologie 4.0 per la filiera cerealicola di qualità - Sabato 20 luglio 2019 - Caselle in Pittari (SA)

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Sabato 20 luglio 2019 alle ore 17.00, press la Biblioteca del Grano di Caselle in Pittari (SA) si terrà il workshop "#CampDIGrano4.0 – rural social innovation e tecnologie 4.0 per la filiera cerealicola di qualità".

L'incontro rientra nell'ambito delle attività previste dal programma PIDMed della Camera di Commercio di Salerno finalizzato a promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale Impresa 4.0.

Le nuove varietà di grano provenienti dalla selezione di grani autoctoni hanno migliori caratteristiche qualitative e nutrizionali e in particolare possono essere più adatte anche a persone con vari tipi di intolleranze alimentari, cosa che interessa una percentuale di popolazione sempre maggiore.  Questo rappresenta un vantaggio competitivo interessante che offre nuove possibilità per avviare produzioni agricole anche nelle aree interne votate a produzioni di piccola scala che, se ben organizzate, possono dare un maggiore valore aggiunto.

Il workshop mira a fornire tutte le informazioni necessarie per abbinare le tecnologie 4.0, in particolar modo IoT (internet delle cose) e Blockchain, alla selezione partecipata evolutiva dei cosiddetti “grani antichi” proposta dallo scienziato Salvatore Ceccarelli, già professore ordinario di Genetica Agraria presso l’Istituto di Miglioramento Genetico dell’Università di Perugia.

La selezione partecipata evolutiva mira ad ottenere varietà migliorate nella capacità di adattamento alle condizioni climatiche e del suolo locali, caratteristica non riscontrabile nelle varietà convenzionali, ma fondamentale per la sopravvivenza delle produzioni agricole, in risposta ai nuovi cambiamenti globali.

In questa ottica le tecnologie 4.0 non si sostituiscono all’uomo, ne tantomeno “corrompono” settori dove l’apporccio tradizionale rappresenta un valore aggiunto, ma bensì sono addomestica ed usate di supporto all’attività umana. Si parlerà infatti di sistemi di sensoristica volti a misurare e registrare le attività svolte sul campo e di metterle in relazione con una misurazione scientifica dei cambiamenti climatici. La selezione delle sementi infatti sarà svolta insieme agli agricoltori che potranno poi mantenere e riprodurre autonomamente il proprio seme, diventando in questo modo custodi attivi della biodiversità. Tali innovazioni possono incidere positivamente sul reddito degli agricoltori, favorendo la diminuzione dei  costi di produzione e incrementando il valore dei prodotti ottenuti da una filiera integrata locale.

L’utilizzo di tecnologie 4.0 a basso costo consente di monitorare e mappare tutto questo dando così ripercussioni positive su tutta la filiera del frumento, ad esempio fornai, pasticcieri, pastai e ristoratori, e ovviamente sul consumatore.
Le varietà selezionate nei diversi territori possono essere infatti valutate anche in funzione di caratteristiche tecnologiche e nutrizionali puntando a implementare filiere produttive locali. Le specifiche qualità nutrizionali consentono ai trasformatori di proporre nuovi prodotti a base di cereali con migliorate caratteristiche nutrizionali, sfruttando nuovi trend di mercato e proponendo prodotti ad alto valore aggiunto sia per il mercato locale che per l’export.

Si pensi solo che l’incidenza della sensibilità al glutine in Italia è del 25% per cui una persona su quattro sarà motivata all’acquisto di prodotti derivati da questi grani, perché si potranno utilizzare pane e pasta senza manifestare gli inconvenienti dovuti alla presenza del glutine come per esempio persone con il colon irritabile. Fornai, pasticceri, pastai avranno vantaggio nel proporre prodotti ottenuti da questi grani che possono essere utilizzati dalle persone con la sensibilità al glutine e nell’ampliare la gamma per le persone che non hanno tale problema.

L’evento si svolge proprio nelle aree interne del Cilento dove da tempo c’è una rete di imprese innovative coagualte intorno all’esperienza del Palio del Grano e del Monte Frumentario di Caselle In Pittari che sta sperimentando approcci innovativi proprio per stimolare i processi di trasformazione digitale per un comparto che sembra particolarmente interessante.

Oltre al genetista Salvatore Ceccarelli parteciperanno all’evento Rosario Floriddia (Coordinamento Toscano dei Produttori Biologici), Matthias Lorimer (coordinamento europeo liberiamo la diversità), Riccardo Franciolini (rete semi rurali), Lucio Cavazzone (ex Presidnete Alce Nero e fondatore GOODLAND), Alex Giordano (Università Federico II di Napoli e direttore scientifico del progetto PIDMed), Davide Gomba (Managing Director Officine Innesto), Antonio Torre (Full Stack e Data Developer) e Eugenio Pisani (UX Designer).

Durante l’evento saranno presentati i progetti realizzati durante il workshop  #CampdiGrano4.0: IoT e OpenSource Hardware per la biodiversità a cura di RuraHack e Campdigrano.

Allegati

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Programma
(pdf, 1.7MB )
Voci collegate
digitalizzazione, workshop
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