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Certificati d'origine

Certificati comunitari d’origine


Riferimenti normativi

Regolamento CEE n. 802/68 del 27/6/1968;
Regolamento CEE n. 2913/92 del 12/10/1992;
Regolamento CEE n. 2454/93 del 2/7/1993;
Regolamento CE n. 450/08 del 23/4/2008;

Il certificato d’origine è un documento che prova, esclusivamente, l’origine delle merci. Esso è utilizzato anche come documento giustificativo nel rilascio di ulteriori certificati d’origine al di fuori del territorio nazionale.

Il certificato d’origine è rilasciato dalla Camera di Commercio nella cui circoscrizione l’impresa ha la sede legale, sede operativa o unità locale. Per particolari esigenze commerciali e di esportazione può essere rilasciato anche a persone fisiche dalla Camera di Commercio competente per residenza del richiedente.

Il richiedente può altresì ottenere il rilascio del certificato di origine:

 

  • dalla CCIAA dove si trova la merce da spedire all’estero con i documenti giustificativi dell’origine, previa autorizzazione da parte della Camera di Commercio competente per territorio;
  • dalla CCIAA nella cui circoscrizione un’impresa estera abbia una sede secondaria o unità locale, risultante dal Registro delle Imprese.

 

Per richiedente si intende:

  1. lo speditore designato nel certificato d’origine: colui che redige a suo favore la fattura di vendita delle merci e/o chi è il responsabile della loro esportazione, sia che proceda egli stesso a tale operazione sia che ne dia incarico a terzi;
  2. lo spedizioniere doganale delegato dallo speditore designato nel certificato d’origine, purché lo stesso abbia sede legale o unità locale nella stessa Provincia;
  3. lo spedizioniere o rappresentante fiscale con sede legale o unità locale nella Provincia, delegato da una ditta estera.


Documentazione per il rilascio

I moduli di certificati di origine devono essere richiesti utilizzando l’apposito modello scaricabile nella sezione “modulistica” - elenco categorie “certificazione per l’estero” di questo sito.

I formulari del certificato di origine sono ceduti gratuitamente agli operatori che ne fanno richiesta. Essi sono provvisti di un numero di serie e vengono stampati a cura dell’Unione Italiana delle Camere di Commercio, che provvede, altresì, alla distribuzione dei formulari alle Camere di Commercio. Il formulario è formato da: una domanda, su carta rosa, un modulo su carta arabescata e da tre moduli su carta gialla con menzione "copia". Non è prevista alcuna limitazione sul numero di copie da rilasciare.

Per il rilascio di più copie di un certificato d’origine sarà necessario ritirare allo sportello, preventivamente, un numero idoneo di “fogli aggiuntivi”, da compilare in conformità di quanto riportato sull’originale del certificato del quale si intende ottenere le ulteriori copie.

I formulari devono essere compilati a cura del richiedente secondo le modalità stabilite dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall'Unione Italiana delle Camere di Commercio, riportate nella guida
“Certificati comunitari d'origine - Disposizioni per il rilascio da parte delle Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura” reperibile in questa sezione del sito.

Le dichiarazioni sul modulo di domanda del certificato di origine (foglio rosa) sono rese ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000 ed hanno quindi valore di dichiarazione resa di fronte a pubblico ufficiale. Il dichiarante assume, quindi, le conseguenze circa il contenuto delle dichiarazioni rese, ai sensi dell’art. 76 del DPR 445/2000.

Ogni formulario presentato per la relativa vidimazione deve essere corredato dalla seguente documentazione:

  • copia del documento di riconoscimento in corso di validità del richiedente (titolare ovvero legale rappresentante dell’impresa);
  • esemplare della/e fattura/e di esportazione timbrata/e e firmata/e in originale;
  • qualora la merce non sia stata prodotta dalla ditta esportatrice è necessario presentare altri documenti giustificativi dell’origine della merce quali: certificati di origine rilasciati da altri Organismi autorizzati, fatture, buoni di consegna ed ogni altro documento giustificativo comprovante l’origine della merce. Se la merce è stata acquistata da un commerciante italiano/comunitario, l’impresa richiedente, a sua tutela, dovrà acquisire una dichiarazione del fornitore attestante l’origine della merce.


La Camera di Commercio è tenuta a controllare la firma apposta nel modulo di domanda, che dovrà corrispondere a quella risultante dal documento di riconoscimento del richiedente.

Eventuali certificati inutilizzati, o compilati erroneamente, dovranno essere restituiti alla Camera di Commercio. In caso di distruzione accidentale dei formulari dovrà essere presentata alla Camera di Commercio dichiarazione di distruzione, mentre nel caso di smarrimento o furto dovrà essere presentata copia della denuncia resa alle competenti Autorità di polizia. I formulari devono essere compilati, preferibilmente a macchina e in lingua italiana.

Sostituzione del Certificato di Origine


In caso di smarrimento del certificato di origine può essere richiesto un duplicato, purché il richiedente fornisca copia della denuncia di smarrimento presentata alle autorità competenti. Il richiedente utilizzerà un nuovo formulario, che dovrà indicare la dicitura “duplicato” e riportare il numero di certificato di origine rilasciato in precedenza.
Il richiedente, inoltre, dovrà dichiarare, sul retro del modulo di domanda, che il primo certificato è stato smarrito e che si impegna a sopportare le conseguenze che potrebbero derivare dall’utilizzo, da parte di terzi, del certificato smarrito.
Il duplicato potrà essere richiesto, in ogni caso, entro sei mesi dal rilascio del certificato smarrito.

Costi

La vidimazione del certificato di origine costa € 5,00 + ulteriori € 5, 00 per ogni copia vidimata.

 

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Modalità operative per la vidimazione dei certificati d'origine

 

Al fine di evitare attese allo sportello "Albi Ruoli e Commercio" si avvisa che non saranno vidimati piu' di cinque certificati d'origine consecutivi per impresa esportatrice.

 

Gli operatori che avranno necessita' di vidimare piu' di cinque certificati d'origine nello stesso giorno dovranno riaccodarsi agli utenti in fila, ritirando un nuovo numero dall'apposito distributore taglia-code.

 

Si rammenta, inoltre, che i certificati di origine devono essere compilati conformemente alle disposizioni emanate dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con Unioncamere.

Le aziende interessate sono, pertanto, invitate ad attenersi rigorosamente alle prescrizioni ministeriali riportate nella guida "certificati d'origine comunitari - disposizioni per il rilascio da parte delle Camere di Commercio", disponibile nel file allegato in alto a destra delle presente pagina web.

 

L'ufficio non procedera' alla vidimazione dei certificati d'origine in caso di presentazione dei formulari e dei relativi documenti non conformi a quanto prescritto.