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STUDI E PUBBLICAZIONI
La Camera per la legalità
Strategie ed azioni per tutelare le imprese che operano nel rispetto della legge
La Camera di Commercio di Salerno, istituzionalmente al fianco della Pubblica Amministrazione impegnata in prima linea nella lotta alla criminalità, di recente ha incrementato il proprio contributo mettendo a disposizione di Magistratura e Forze dell’Ordine il vasto patrimonio informativo presente nel registro delle imprese, rendendolo fruibile attraverso sofisticati sistemi di ricerca e analisi dei dati.
Oltre a supportare l’azione investigativa-repressiva, il ruolo dell’Ente camerale tende sempre più a tutelare il mercato e a favorire la sana competitività delle imprese, privilegiando i comportamenti conformi alle leggi oltre che eticamente corretti.
Da una recente analisi condotta tra le imprese salernitane è emerso un fenomeno molto preoccupante: l’esistenza di un nesso piuttosto evidente tra usura e ritardati pagamenti della P.A. e più in generale la scarsa disponibilità di cassa in cui le imprese spesso finiscono per trovarsi, anche per le note difficoltà nell’accedere al credito.
Ebbene, la recente introduzione del “Rating di legalità delle imprese”, previsto dall’art.5-ter di conversione del decreto cosiddetto “Cresci-Italia” costituirà un valido strumento per tutelare le imprese che operano sul mercato nel rispetto della legge.
In tal senso, la Camera di Commercio di Salerno intende attivarsi presso l’Antitrust per conoscere i criteri attuativi del “Rating di legalità delle imprese” con l’ambizioso obiettivo di contribuire alla creazione di un albo provinciale delle imprese virtuose.
“Siamo convinti che l’istituzione dell’albo delle imprese virtuose – afferma il Presidente della Camera di Commercio di Salerno Guido Arzano – possa essere un elemento premiale per le numerose imprese che operano nel rispetto delle regole. In tal senso è auspicabile un collegamento tra l’iscrizione all’albo e meccanismi di facilitazione nella concessione di finanziamenti o alla partecipazione ad appalti, contratti, forniture pubbliche e private, così come ottenere il miglioramento delle condizioni di accesso al credito, in quanto gli istituti di credito avrebbero a disposizione un ulteriore valido criterio per valutare la benemerenza dell’impresa”.
Salerno, 30 marzo 2012.



























