Torna a crescere la domanda di lavoro in provincia di Salerno. Secondo le rilevazioni del Sistema di monitoraggio Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le imprese del territorio hanno programmato 10.250 assunzioni per il mese di ottobre 2026 e un totale di 23.780 entrate per l'intero trimestre ottobre-dicembre 2026.
Dopo il rallentamento osservato a settembre, il mercato provinciale segna una netta ripresa: la variazione tendenziale mensile registra un +6,1%, posizionando Salerno al di sopra sia del dato medio regionale della Campania (+5,0%) sia di quello nazionale (+3,7%). Le imprese che prevedono assunzioni nel mese rappresentano il 15,6% del totale provinciale.
La composizione settoriale delle opportunità lavorative vede una netta prevalenza dei servizi, affiancati da una solida tenuta di industria e settore primario:
Servizi (62,2% delle entrate complessive | 6.370 assunzioni): a guidare il comparto sono i servizi alle imprese con 1.930 ingressi previsti, seguiti dai servizi alle persone (1.550), dai servizi di alloggio, ristorazione e turismo (1.530 nel mese e 3.390 nel trimestre) e dal commercio (1.360).
Industria (22,4% | 2.300 assunzioni): il comparto manifatturiero e public utilities prevede 1.340 entrate, mentre il settore delle costruzioni ne programma 960.
Settore primario (15,4% | 1.580 assunzioni): agricoltura, silvicoltura e pesca confermano il loro peso economico sul territorio salernitano, con oltre 1.500 ingressi mensili e quasi 3.000 (2.790) programmati nel trimestre.
A livello dimensionale, la maggioranza della richiesta proviene dalle micro e piccole imprese (1-49 dipendenti), che assorbono il 70% della domanda totale.
Tipologia contrattuale: l'83% delle entrate previste sarà a termine (a tempo determinato o altre formule di durata prestabilita), mentre il 17% sarà stabile tramite contratto a tempo indeterminato o apprendistato.
Livelli di istruzione: il 12% delle assunzioni richiederà un titolo terziario (11% laurea e 1% ITS Academy), il 22% un diploma di scuola secondaria, il 40% una qualifica/diploma professionale o percorso IeFP e il 26% la scuola dell'obbligo.
Esperienza richiesta: nel 69,3% dei casi le imprese richiedono un'esperienza professionale pregressa, nello specifico ruolo o nel settore d'attività.
Target: la quota di entrate riservata prioritariamente ai giovani sotto i 30 anni è pari al 24,9% (circa 25%), il 20% è destinato a lavoratori stranieri (quota più alta in Campania) e il 18,0% a personale femminile.
Figure più richieste: le tre professioni in cima alle preferenze concentrano da sole il 34,1% delle entrate. Spiccano le professioni qualificate nelle attività ricettive e ristorazione (1.440 assunzioni), i conduttori di veicoli e macchinari (970) e il personale non qualificato nei servizi e nel commercio.
Il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro resta un fattore critico, sebbene a Salerno mostri segnali di miglioramento: la difficoltà di reperimento si attesta al 35,7% (circa 36 casi su 100), in calo rispetto al 40% dell'ottobre 2025. Il dato salernitano è il più favorevole dell'intera regione (Campania al 38,0%) e si colloca ampiamente al di sotto della media italiana (43,6%).
Nel dettaglio locale, il mismatch è dovuto per il 19,8% alla mancanza di candidati e per il 12,5% all'inadeguata preparazione degli stessi