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Lunedì 7 Marzo 2022

La trasformazione digitale delle imprese salernitane: le attività del PID della CCIAA di Salerno

Nel 2021 il 67,4% delle imprese ha investito nel digitale soprattutto in hardware, software, modelli organizzativi e assunzioni di personale con competenze adeguate.

Salerno, 7 marzo 2022. Sono trascorsi oltre tre anni dall’avvio del Piano nazionale impresa 4.0, che ha coinvolto il sistema camerale con la creazione dei Punti Impresa Digitale, nati per affiancare e accompagnare soprattutto le piccole imprese di tutti i settori nel processo di innovazione, ed è possibile tracciare un primo bilancio delle attività realizzate, dei risultati conseguiti e dare uno sguardo ai progetti che la Camera di Commercio di Salerno ha in programma sul tema della trasformazione digitale delle imprese salernitane.

La partnership che la Camera di Commercio di Salerno ha realizzato con l'Università Federico II di Napoli, attraverso il progetto PidMed (Punto Impresa Digitale Mediterraneo), si è rivelata un fattore decisivo, perché ha consentito di trasferire alle imprese coinvolte le competenze esistenti nell’ateneo, grazie a un percorso, in prima battuta di tipo informativo, poi formativo e in molti casi applicativo.

Le attività del gruppo di lavoro PIDMed hanno consentito di contattare migliaia di imprese, grazie a una capillare attività di comunicazione e alfabetizzazione, svolta quotidianamente dalla redazione di digital promoter, mediante lo sportello virtuale dedicato www.pidmed.eu, i canali social, i siti web e i media partner.

Le misure finanziarie a supporto alla trasformazione digitale delle imprese, messe in campo dalla Camera di Commercio di Salerno sotto forma di voucher, sono state utilizzate da 423 imprese della provincia. Tra queste ben 255 sono rientrate nella progettualità PIDMed. Sono state 489 le imprese che hanno usufruito degli strumenti per misurazione la propria maturità digitale mentre 469 hanno effettuato il bilancio delle competenze digitali.

Infine, sono state 140 le azioni di orientamento verso il competence center e altre strutture di ricerca: rilevazione e analisi del fabbisogno “digitale” dell’impresa da parte del gruppo PidMed e avvio verso il team di ricerca e sviluppo per la messa a punto della soluzione.

Il sistema informativo Excelsior, l'indagine continua del sistema camerale sui fabbisogni occupazionali e formativi delle imprese del settore privato di industria e servizi, consente di rilevare le trasformazioni digitali avvenute recentemente nelle imprese salernitane e della Campania. Dai dati emerge che nel 2021, il 67,4% delle imprese della provincia di Salerno ha dichiarato di avere investito nella trasformazione digitale, a fronte del 63,1% nel periodo 2016-2020.

"Le imprese salernitane hanno dimostrato un livello altissimo di resilienza nell’affrontare l’emergenza sanitaria da Covid-19 – dichiara il presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno, Andrea Prete - introducendo cambiamenti in ambito organizzativo e investendo in diversi aspetti della trasformazione digitale. Il ruolo dell’Ente camerale è stato quello di creare un gruppo di consulenza misto, formato da operatori del sistema camerale e di ricercatori esperti, coordinati dal prof. Alex Giordano, che ha fatto da supporto per misurare la maturità digitale delle imprese, capire le reali esigenze delle stesse e veicolarle verso gruppi di ricerca appropriati e, soprattutto, verso i giusti investimenti. I risultati esposti questa mattina sono entusiasmanti, ed è volontà della CCIAA di Salerno continuare a investire nella trasformazione digitale delle imprese, con particolare riguardo alle dinamiche della trasformazione ecologica e della sostenibilità. In tal senso, l’inserimento del sistema camerale nella governance del PNRR darà ulteriore impulso alle strategie di creazione e crescita della cultura digitale e green nelle PMI".

“La proposta di introdurre tecnologie 4.0 in un territorio caratterizzato da oltre il 90% da micro imprese – dichiara il direttore scientifico del progetto PIDMed Alex Giordano - è passata attraverso la mediazione di uno staff di persone fantastiche, adeguatamente formate, che hanno incontrato gli imprenditori presso le loro aziende, hanno ascoltato le loro storie e hanno fatto da ponte tra le soluzioni mappate presso i centri di ricerca coinvolti e le criticità evidenziate in modo autonomo dagli imprenditori. Su queste criticità specifiche, sono state co-progettate le soluzioni accolte dalle imprese, proponendo soluzioni semplici, come le tecnologie open source e sistemi (meno costosi) di retrofitting (misure adottate per consentire l’installazione di parti nuove o aggiornate su macchinari vecchi o obsoleti). Secondo noi è fondamentale che le attività di ricerca e azione passino da processi di conoscenza delle realtà alle quali si rivolgono, per definire idee e soluzioni che verifichino la loro utilità ed efficacia alla prova dei fatti”.

Da oggi è attivo lo sportello virtuale per la digitalizzazione delle imprese, raggiungibile all’indirizzo www.pidmed.eu

 

Ultima modifica: Giovedì 10 Marzo 2022
Venerdì 14 Gennaio 2022

Piano triennale prevenzione della corruzione e trasparenza 2022-2024: avvio consultazione pubblica

Ai sensi della L. 190/2012 la Camera di Commercio di Salerno (come tutte le Pubbliche Amministrazioni) è tenuta ad approvare - entro il 31 gennaio 2022, il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e per la trasparenza per il triennio 2022-2024.

Già da alcuni anni, la Camera di Commercio di Salerno, al fine di impostare un’efficace strategia anticorruzione, e tenuto conto della Direttiva n. 2/2017 del Ministro per la semplificazione e la Pubblica Amministrazione in materia di Linee guida sulla consultazione pubblica in Italia (G.U. n. 163 del 14/7/2017), avvia tra l’altro una consultazione pubblica per acquisire contributi e suggerimenti, da parte di tutti i cittadini e delle organizzazioni attive sul territorio, utili per l'aggiornamento del Piano Triennale di prevenzione della corruzione (PTPC). In linea con le direttive contenute nel Piano Nazionale Anticorruzione (PNA), l'iniziativa consentirà, come già avvenuto per i precedenti aggiornamenti al PTPC, la libera e volontaria partecipazione di tutti i portatori di interesse delle attività e dei servizi resi.

Il Piano Triennale di prevenzione della corruzione, previsto dalla Legge 6 novembre 2012 n. 190, risponde alle seguenti esigenze:

  • individuare le attività nell'ambito delle quali è più elevato il rischio di corruzione;
  • prevedere meccanismi di formazione, attuazione e controllo delle decisioni idonei a prevenire il rischio di corruzione;
  • prevedere obblighi di informazione nei confronti del responsabile della prevenzione;
  • monitorare il rispetto dei termini, previsti dalla legge o dai regolamenti, per la conclusione dei procedimenti;
  • monitorare i rapporti tra l'amministrazione e i soggetti che con la stessa stipulano contratti o che sono interessati a procedimenti di autorizzazione, concessione o erogazione di vantaggi economici di qualunque genere, anche verificando eventuali relazioni di parentela o affinità sussistenti tra i titolari, gli amministratori, i soci e i dipendenti degli stessi soggetti e i dirigenti e i dipendenti dell'amministrazione;
  • individuare specifici obblighi di trasparenza ulteriori rispetto a quelli previsti da disposizioni di legge.

Per consultare la documentazione emanata in materia di prevenzione della corruzione nonché l'ultimo Piano Triennale di prevenzione della corruzione adottato dalla Camera di Commercio di Salerno accedere alla sezione "Amministrazione trasparente" - sottosezione "Altri contenuti - Corruzione".

I soggetti interessati,  potranno inviare, al Responsabile anticorruzione dell’Ente, eventuali proposte e/o osservazioni , finalizzate ad una migliore individuazione delle misure di prevenzione della corruzione, entro il termine perentorio del 21 gennaio 2022, al seguente indirizzo:  PEC: cciaa.salerno@sa.legalmail.camcom.it,  utilizzando il modulo allegato al presente Avviso ed inserendo quale oggetto della e-mail: “PTPCT 2022-2024”.

La Camera di commercio, in sede di redazione del documento, terrà conto delle proposte e delle osservazioni pervenute entro il termine indicato.

Si fa presente che non saranno prese in considerazione comunicazioni anonime.

Ultima modifica: Venerdì 14 Gennaio 2022
Martedì 14 Dicembre 2021

“Digitalmente: Digitalizzazione e sicurezza del lavoro nell'area salernitana” – Rinvio a data da destinarsi

Si comunica che, per problemi tecnci, l'evento è stato rinviato a data da destinarsi.

 

Lunedì 20 dicembre 2021, alle ore 15.00, presso la Sala Convegni della Camera di Commercio di Salerno in via Generale Clark, 19 si terrà la presentazione del progetto “Digitalmente: Digitalizzazione e sicurezza del lavoro nell'area salernitana”.

Nato dalla collaborazione tra il CNR -IRPPS e l’INAIL, il progetto mira a elaborare e diffondere, attraverso un’efficace opera di prevenzione, delle Linee Guida e delle Buone Prassi per le aziende, per far fronte allo stato di incertezza che il ritardo tecnologico e la pandemia hanno bruscamente riversato sui lavoratori.

Le norme anti-Covid non consentono di superare una presenza di 50 persone in presenza per cui gli interessati a partecipare sono pregati di inviare una mail di conferma a: digitalmente.cnr@irpps.cnr.it.

Sarà possibile seguire l’incontro anche in modalità webinar (gli aspetti tecnici sono in via di definizione e saranno comunicati appena possibile).

Ultima modifica: Martedì 14 Dicembre 2021
Venerdì 26 Novembre 2021

Al via il progetto OPEN KNOWLEDGE, per far conoscere le 2.700 aziende confiscate e avviarle al recupero

7 su 10 sono al Sud, quasi la metà opera nelle costruzioni e nel commercio

ma un centinaio è attiva nella Sanità e nella fornitura di energia e acqua

 

Roma, 24 novembre 2021 – In Italia, ci sono oltre 2.700 aziende confiscate che attendono di essere restituite alla società civile. Se questo avvenisse, la loro attività produttiva potrebbe cresce di quasi il 300%, l’occupazione del 5-10%, e ulteriori benefici a livello territoriale e lungo la filiera produttiva si otterrebbero dalla riattivazione del circuito economico di forniture.  A mostrarlo è una stima di Unioncamere, in collaborazione con il Centro studi Tagliacarne, sulla base dei dati presenti sul portale Open Data aziende confiscate (https://aziendeconfiscate.camcom.gov.it). Il portale è uno strumento completo e dettagliato su queste realtà sottratte alla criminalità, fortemente concentrate nelle regioni meridionali (quasi il 70%), nelle costruzioni e nel commercio (circa la metà) ma che operano anche settori di interesse pubblico, come la Sanità (16 aziende) e la fornitura di energia e acqua (63).

 

Per restituire alla società civile queste imprese liberate dal giogo delle mafie, rilanciandone l’attività, occorre il lavoro di più soggetti, pubblici e privati, ed è indispensabile partire dalla conoscenza di questo patrimonio oggi chiaramente sottostimato. A questo è diretto il progetto OPEN KNOWLEDGE – Animazione e formazione per creare valore sociale, economico e civico per il territorio attraverso la conoscenza e l’utilizzo degli open data sulle aziende confiscate, ammesso a finanziamento nel quadro del PON Legalità 2014-2020. 

L’iniziativa verrà realizzata da Unioncamere, dalle agenzie del sistema camerale (Centro studi Tagliacarne e Sicamera) e da 22 Camere di commercio di Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia.

 

Grazie al collegamento tra le banche dati dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati ed il Registro delle imprese delle Camere di commercio, siamo in grado di avere una mappatura dettagliata delle imprese sottratte alla criminalità e delle loro caratteristiche”, sottolinea il presidente di UnioncamereAndrea Prete. “Le tecnologie, la condivisione delle informazioni e la collaborazione tra istituzioni e società civile possono contribuire a restituire alla società e al mercato queste attività, favorendo trasparenza, partecipazione e controllo sociale”.

Ultima modifica: Giovedì 2 Dicembre 2021
Martedì 15 Dicembre 2020

Premio “Top of the Pid 2020”: Salerno si conferma tra i protagonisti

Menzione speciale per il progetto #CampDiGrano4.0 della Cooperativa Terre di Resilienza con il supporto del programma PIDMed della Camera di Commercio di Salerno e dell’Università Federico II di Napoli.

Anche quest’anno imprese del territorio salernitano sono state protagoniste della Maker Faire European Edition, la più grande kermesse europea sull’innovazione tecnologica 4.0, conclusa domenica 13 dicembre 2020.

Menzione speciale nella categoria è andata alla Cooperativa Sociale Terra di Resilienza per l’organizzazione a Caselle in Pittari nel cuore del Parco Nazionale del Cilento dell’attività di mentoring #CampDiGrano4.0 che è ha indagato la possibilità di utilizzare la sensoristica IoT (Internet of Things) a supporto della coltivazione dei grani antichi.

Capacità della Cooperativa di fare rete sul territorio e di essere un motore di attivazione comunitaria sono stati gli elementi che hanno orientato favorevolmente la commissione giudicatrice del premio. L’attività di mentoring che ha caratterizzato una delle fasi del progetto ha coinvolto numerosi scienziati in ottica transdisciplinare (genetisti agrari, esperti di tecnologie 4.0, esperti di dinamiche di mercato), impegnati a fare squadra coniugando tradizione e innovazione digitale nel settore agricolo.

L’attività ha visto il coinvolgimento della comunità di Caselle in Pittari e dei giovani studiosi tirocinanti del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli, guidati del prof. Alex Giordano, direttore scientifico del programma PidMed, nato da un protocollo d’intesa tra Camera di Commercio di Salerno ed Università Federico II di Napoli, capofila del Competence Center del Piano Transizione Digitale 4.0.

Nel corso dei lavori del Maker Faire, i due imprenditori cilentani Carmen Caiazzo per il Consorzio Cilento di Qualità (vincitore del premio Top of the Pid dello scorso anno) e Antonio Pellegrino della Cooperativa Terre di Resilienza, hanno avuto la possibilità di confrontarsi con il Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano e con Francesco Monaco, Coordinatore del Comitato Tecnico della Strategia Nazionale Aree interne. Entrambi gli interlocutori istituzionali hanno riconosciuto che l’approccio all’innovazione tecnologica legata alle identità del territorio, attuata nei rispettivi progetti dai tema salernitani, sono da considerarsi di profonda ispirazione per le future azioni del Recovery Fund.

Al seguente link è visionabile il documentario del progetto #CampDiGrano4.0 https://www.che-fare.com/giordano-comunita-rural-hub-nessuno-solo/

 

 

Ultima modifica: Martedì 15 Dicembre 2020
Venerdì 4 Dicembre 2020

La CCIAA di Salerno sostiene l'iniziativa parlamentare per meno tasse sugli acquisti made in Italy

La grave situazione economica determinata dalla pandemia, richiede da parte di tutte le forze politiche e delle associazioni di categoria, continui sforzi nel tentativo di arginarne gli effetti devastanti.

In tale ottica, la Camera di Commercio di Salerno ritiene che ogni proposta rappresenta un importante contributo allo sforzo comune di ripartire e pertanto, attraverso i propri canali, sostiene l’iniziativa parlamentare presentata dall’On. Piero De Luca “Rilanciamo il turismo e il nostro artigianato: meno tasse sugli acquisti made in Italy”, ritenendo che l’emendamento proposto, se approvato, possa impattare in misura significativa sulla filiera turistica, alla quale sono collegati i settori dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura.

Ultima modifica: Venerdì 4 Dicembre 2020
Giovedì 22 Ottobre 2020

Uniontrasporti: questionario sui bisogni infrastrutturali delle imprese - Scad.31/10

Uniontrasporti ha avviato un’indagine per comprendere i fabbisogni infrastrutturali delle imprese di produzione, di trasporto e logistica. Il livello di infrastrutturazione nelle varie aree del Paese è uno dei principali ostacoli ad uno sviluppo economico e sociale omogeneo tra i territori. Peraltro i provvedimenti per arginare gli effetti della pandemia da Covid-19 hanno evidenziato la strategicità della logistica e dei trasporti per assicurare i beni di prima necessità a ospedali, strutture di prima necessità e cittadini; al tempo stesso gli Stati hanno ora a disposizione strumenti straordinari (Recovery Fund) che, se ben utilizzati, possono contribuire ad avviare una nuova fase di completamento delle opere programmate e di realizzazione di nuovi interventi infrastrutturali necessari al progresso del Paese.

La compilazione del questionario richiede pochi minuti e può essere agilmente completata online, da qualunque device. La scadenza per la compilazione è fissata al 31 ottobre 2020. 

Clicca qui per accedere al questionario.

Ultima modifica: Giovedì 22 Ottobre 2020