Informazione economica

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Mercoledì 9 Giugno 2021

Previsioni occupazionali in provincia di Salerno nel mese di giugno 2021

In provincia di Salerno nel mese di giugno sono programmate circa 9.930 entrate, nella regione Campania 41.300, nell’area del Sud e Isole saranno 154.800 e in Italia complessivamente 560.000. Seguendo il trend nazionale, nella provincia salernitana le assunzioni risultano in aumento rispetto al mese di maggio 2021 (+4.200 unità), e anche rispetto ai livelli occupazionali pre-Covid (+1.440 unità in confronto a maggio 2019). 

Continua la ripresa del settore turismo con una previsione di 2.360 ingressi nel mese e una proiezione tra giugno-agosto di 4.320 unità (le entrate di tale trimestre, in tutti i settori, sono di circa 30.220 unità).

Nel complesso nel mese di giugno:
- le entrate previste si concentreranno per il 73% nel settore dei servizi e per il 83% nelle imprese con meno di 50 dipendenti;
- nel 28% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 72% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita);
- l’11% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (17%);
- in 28 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati;
- per una quota pari al 26% interesseranno giovani con meno di 30 anni;
- il 8% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato;
- le tre figure professionali più richieste concentreranno il 41% delle entrate complessive previste. 

E’ la sintesi di quanto emerge dall’analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere e ANPAL, che offre un monitoraggio delle previsioni occupazionali delle imprese private dell’industria e dei servizi. 
 

Ultima modifica: Mercoledì 9 Giugno 2021
Martedì 25 Maggio 2021

Indagine Excelsior: partita il 24 maggio la rilevazione per il trimestre luglio/settembre 2021

L’Unione Italiana delle Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura (Unioncamere), in accordo con l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) sta realizzando, insieme alla Camera di commercio di Reggio Calabria, il progetto Excelsior, già sviluppato con successo negli ultimi vent'anni.

Il progetto ha l’obiettivo di monitorare le prospettive dell’occupazione nelle imprese e la relativa richiesta di profili professionali. Nell’ambito di questo progetto, lunedì 24 maggio è inizaita la 6^ indagine mensile Excelsior del 2021, finalizzata a rilevare i fabbisogni professionali delle imprese previsti nel periodo luglio - settembre 2021.

Il questionario sottoposto alle imprese è in versione estesa e include le Sezioni 4 e 4bis (Formazione del personale e Lavoratori con contratto di tirocinio/stage) e la Sezione 5 (Altre informazioni - Innovazione, Investimenti in sostenibilità, Investimenti in trasformazione digitale). Si segnala, altresì, che la selezione delle imprese incluse nelle liste di indagine è stata finalizzata a porre particolare attenzione alle imprese appartenenti agli ambiti settoriali più interessati dalle misure restrittive previste.  
 
Un campione costituito da imprese e studi professionali selezionati casualmente dall'archivio della Camera di commercio di Reggio Calabria ha ricevuto nella propria casella PEC una lettera di sensibilizzazione con l'indicazione di uno specifico link al quale accedere per partecipare alla rilevazione e potrà essere contattato dalla Camera di commercio allo scopo di agevolare lo svolgimento dell'indagine.


La data di scadenza per la compilazione dei questionari è fissata al 4 giugno p.v.

I dati raccolti con l'indagine saranno trattati esclusivamente a scopo statistico, garantendo la massima riservatezza e saranno diffusi in modo tale che non sia possibile risalire alle imprese che li forniscono. Si evidenzia che il conferimento dei dati è disciplinato dalla normativa applicata alle indagini con obbligo di risposta previste dal Programma Statistico Nazionale.

Ultima modifica: Martedì 25 Maggio 2021
Lunedì 17 Maggio 2021

Excelsior - Lavoro: 389mila entrate previste dalle imprese per maggio 2021 in Italia

Segnali positivi per l’industria (+3mila su maggio 2019) e volontà di ripresa del turismo (+45mila rispetto ad aprile 2021)

 

Sono oltre 389mila le assunzioni programmate dalle imprese per maggio e arrivano a sfiorare 1,27 milioni nell’arco del trimestre maggio-luglio. Pur in un quadro ancora di incertezza, si registra una promettente ripresa dell’attività economica globale, e con essa degli scambi commerciali, sostenuti soprattutto da Cina e USA, che insieme a un clima di maggior fiducia delle imprese grazie ai recenti allentamenti delle restrizioni anti-Covid, produce per il mese in corso una crescita dei contratti sul mese precedente (+84mila rispetto ad aprile con un tasso di crescita del 27,5%). Aumenta anche la quota di imprese che programmano assunzioni passando dal 9% di aprile scorso al 12% di maggio. Resta tuttavia ancora in terreno negativo il confronto con i livelli occupazionali pre-Covid: rispetto a maggio 2019 sono 40mila le entrate complessive programmate in meno (pari a -9,3%), ma le imprese industriali segnalano già oltre 3mila entrate in più (+2,8%). E’ quanto mostra il Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal

Ultima modifica: Martedì 18 Maggio 2021
Giovedì 13 Maggio 2021

Previsioni occupazionali in provincia di Salerno nel mese di maggio 2021

In provincia di Salerno nel mese di maggio sono programmate circa 5.720 entrate, nella regione Campania 29.400 e in Italia complessivamente 390.000. Seguendo il trend nazionale nella provincia salernitana le assunzioni risultano in aumento rispetto al mese di aprile 2021 (+1.030 unità), ma resta ancora negativo il confronto con i livelli occupazionali pre-Covid (-910 unità rispetto a maggio 2019). In ripresa il settore turismo con una previsione di 1.220 ingressi nel mese ed una proiezione tra maggio-luglio di 4.530 unità (le entrate complessive di tale trimestre sono di circa 23.510 unità).

Nel complesso nel mese di maggio:
- le entrate previste si concentreranno per il 70% nel settore dei servizi e per il 84% nelle imprese con meno di 50 dipendenti;
- nel 29% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 71% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita);
- il 11% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (17%);
- in 33 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati;
- per una quota pari al 27% interesseranno giovani con meno di 30 anni;
- il 9% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato;
- le tre figure professionali più richieste concentreranno il 39% delle entrate complessive previste. 

E’ la sintesi di quanto emerge dall’analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere e ANPAL, che offre un monitoraggio delle previsioni occupazionali delle imprese private dell’industria e dei servizi con un orizzonte temporale anche trimestrale per fornire informazioni tempestive di supporto alle politiche attive del lavoro. Le informazioni presentate sono basate sui questionari compilati da circa 98.000 imprese nazionali. Le analisi si focalizzano sulle principali caratteristiche delle entrate programmate nel mese di maggio 2021, con uno sguardo sulle tendenze occupazionali per il periodo maggio-luglio 2021.

Ultima modifica: Mercoledì 26 Maggio 2021
Venerdì 23 Aprile 2021

La pandemia frena la natalità delle imprese italiane: dal primo lockdown aperte 63mila aziende in meno

Resta sui pedali anche nel primo trimestre dell’anno il tessuto imprenditoriale italiano. I dati della fine del mese scorso, a un anno dall’inizio della pandemia, portano a 63mila la stima sulla mancata nascita di imprese da marzo 2020. Le incertezze dello scenario economico, tra attese sull’evoluzione della pandemia e prospettive di rilancio legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), influiscono anche sulle cancellazioni, in rallentamento. E’ quanto emerge della fotografia scattata da Unioncamere – InfoCamere sui dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel I trimestre 2021.

Le iscrizioni tra gennaio e marzo sono state pari a 103.597. Nonostante un timido segnale di rimbalzo, che fa i conti con un primo trimestre 2020 fortemente condizionato dall’avvio della stagione pandemica (con il fermo di ogni attività per l’intero mese di marzo), il bilancio delle iscrizioni che si riscontra confrontando i tredici mesi da inizio marzo 2020 a fine marzo 2021 con il corrispondente periodo collocato al di fuori della pandemia (a cavallo tra il 2018 e il 2019) fa segnare un volume di iscrizioni di nuove imprese stimabile in circa 63mila unità in meno.

Ultima modifica: Venerdì 23 Aprile 2021
Martedì 20 Aprile 2021

Previsioni occupazionali in provincia di Salerno nel mese di aprile 2021

In provincia di Salerno nel mese di aprile saranno programmate circa 4.690 entrate; nella regione Campania 22.700 e in Italia complessivamente 306.000. Nella provincia salernitana le assunzioni risultano in aumento rispetto al mese di marzo 2021 (+360 unità, circa un +8%), mentre sono in decremento di circa 2.190 unità, in valore assoluto, rispetto ad aprile 2019 (-32%). Le entrate previste nel periodo aprile- giugno 2021 saranno di circa 15.320 unità.

Nel complesso nel mese di aprile:
- le entrate previste si concentreranno per il 65% nel settore dei servizi e per il 78% nelle imprese con meno di 50 dipendenti;
- nel 35% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 65% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita);
- il 14% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (22%);
- in 25 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati;
- per una quota pari al 22% interesseranno giovani con meno di 30 anni;
- il 11% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato;
- le tre figure professionali più richieste concentreranno il 36% delle entrate complessive previste. 

E’ la sintesi di quanto emerge dall’analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere e ANPAL, che offre un monitoraggio delle previsioni occupazionali delle imprese private dell’industria e dei servizi con un orizzonte temporale anche trimestrale per fornire informazioni tempestive di supporto alle politiche attive del lavoro. Le informazioni presentate sono basate sui questionari compilati da circa 79.000 imprese nazionali. Le analisi si focalizzano sulle principali caratteristiche delle entrate programmate nel mese di aprile 2021, con uno sguardo sulle tendenze occupazionali per il periodo aprile-giugno  2021.
 

Ultima modifica: Martedì 20 Aprile 2021
Mercoledì 7 Aprile 2021

Report: il mercato del lavoro in Campania

Da sinistra: Antonio Ferraioli - Presidente Confindustria Salerno, Andrea Prete - Presidente Camera di Commercio di Salerno

 

Questa mattina, mercoledì 7 aprile 2021 si è tenuta la presentazione del rapporto della Camera di Commercio di Salerno “Mercato del lavoro in Campania: le passate dinamiche, i presenti effetti della crisi, le future traiettorie di sviluppo”, realizzato da un gruppo di ricerca del Centro Studi “Guglielmo Tagliacarne”, con la collaborazione di Confindustria Salerno.

Il dossier analizza il mercato del lavoro campano stimando l’impatto del Covid-19 sul sistema produttivo e ipotizzando possibili strategie future, funzionali ad un contenimento della recessione economica determinata dalla pandemia.*

Marco Pini, Centro Studi Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, ha illustrato e commentato lo studio. Sono intervenuti Andrea Prete, presidente CCIAA di Salerno, che ha commentato lo studio alla luce dello scenario economico attuale, e Antonio Ferraioli, presidente Confindustria Salerno, che ha presentato i risultati dell’Indagine “L'Industria campana e il Covid-19: l'impatto sulle performance di impresa e aspettative future", svolta con il coinvolgimento diretto delle imprese.

Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Marchiello, assessore alle Attività produttive e lavoro della Regione Campania.

 

«Dalla rilevazione – ha dichiarato Antonio Ferraioli, Presidente di Confindustria Salerno – è emerso che, nonostante gli impatti più gravi della pandemia si siano verificati non nelle attività manifatturiere ma in settori ad alta intensità di relazioni personali come ad esempio il turismo, molte imprese hanno riscontrato più di una criticità. Contrazione della domanda e minori flussi di cassa per l’aumento dei prezzi delle forniture e delle materie prime – quest’ultimo diventato esponenziale nelle ultime settimane - hanno determinato per le imprese crisi di liquidità. Organizzare la ripresa complessiva del sistema economico e produttivo è pertanto quanto mai urgente, anche al fine di evitare che tali criticità possano protrarsi determinando tagli agli investimenti privati.

In linea con gli obiettivi strategici previsti dal PNRR andranno indirizzate risorse verso il sistema produttivo per promuovere investimenti rivolti ai temi della sostenibilità e della digitalizzazione, favorendo in tal modo un rilancio dell’occupazione, soprattutto di quella giovanile e femminile che presentano situazioni di maggiore disagio, anche nel confronto con gli altri Paesi Europei. Inoltre, sarà essenziale il rapporto scuola-mondo dell’impresa per risolvere il mismatch che, tanto spesso, si crea tra domanda e offerta di lavoro. Indispensabili saranno le riforme e le semplificazioni degli adempimenti burocratici, volte a consentire un realizzo degli investimenti in tempi rapidi.»

«Abbiamo fortemente voluto questa indagine – ha commentato Andrea Prete, Presidente della Camera di Commercio di Salerno – perché riteniamo che, ad un anno dall’inizio della pandemia, sia necessario avere una fotografia chiara e precisa dell’impatto che ha avuto sul sistema economico e produttivo campano. L’auspicio è che questo studio possa contribuire a prefigurare nuove prospettive per il “dopo”, che tengano conto dei giovani che, insieme alle donne, hanno pagato il prezzo più alto della crisi. I dati emersi dal Rapporto una strada la tracciano. Per favorire la ripresa occupazionale in relazione a specifiche potenzialità del territorio campano, occorre investire su cultura e blue economy, un innovativo modello di sviluppo economico basato su durabilità, rinnovabilità e riutilizzo, che punta a rivoluzionare le nostre attività produttive e ad azzerare le emissioni inquinanti».

«Negli ultimi cinque anni il tasso di occupazione in Campania ha risalito la china recuperando in media circa un terzo del terreno perso dopo la forte caduta nel periodo di recessione nazionale 2008-09 e 2012-13». Lo ha sottolineato Marco Pini, economista del Centro Studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne, che ha aggiunto «considerando il persistere della crisi da Covid-19, la resilienza e ripresa occupazionale verso il pieno recupero passa dalla duplice Transizione ecologica e digitale: le imprese campane che hanno la più elevata probabilità di vedere nel 2021 l’occupazione stazionaria o in crescita sono proprio quelle che hanno investito sia in Industry 4.0 che nella green economy».

«L'analisi costante degli effetti della pandemia sul sistema produttivo Campano – ha concluso Antonio Marchiello, Assessore al Lavoro e alle Attività Produttive della Regione Campania – ci aiuta nel lavoro di costruzione delle strategie più efficaci per un rilancio dell'economia regionale, nella riproduzione delle condizioni indispensabili per affrontare la sfida ed agganciare la ripresa che tutti auspichiamo coinvolga l'intero Paese.

L'elaborazione delle strategie passa soprattutto attraverso la ricerca degli strumenti più adeguati per la ripresa produttiva e l'individuazione dei settori considerati trainanti, tra cui quelli della green economy e più in generale dell'innovazione dei sistemi produttivi per intercettare le richieste del mercato e la domanda di qualità.

Da mesi siamo impegnati nel perfezionamento degli strumenti già elaborati come la Zes e le Aree di crisi industriale complessa, che rappresentano già una realtà, ed in una infaticabile attività tesa a portare a conoscenza del mondo dell'impresa le nuove opportunità.

Auspichiamo a tal fine che la definizione dei percorsi attuativi degli interventi previsti dal piano di investimenti del recovery plan coinvolga concretamente le Regioni.

La ricostruzione di un mercato del lavoro nuovo, che dia sempre maggiori risposte alle istanze di lavoro nei nostri territori, rimane quindi una priorità nei programmi della Regione Campania, nella consapevolezza che le criticità che caratterizzano in questa fase storica l'occupazione si superano attraverso il miglioramento progressivo della competitività produttiva e la creazione di lavoro vero”.

 

Nei file allegati pubblichiamo il Rapporto “Mercato del lavoro in Campania: le passate dinamiche, i presenti effetti della crisi, le future traiettorie di sviluppo”, nella versione intergale e in sintesi oltre al comunicato stampa dell'iniziativa.

Ultima modifica: Mercoledì 7 Aprile 2021
Martedì 30 Marzo 2021

Previsioni occupazionali in provincia di Salerno nel mese di marzo 2021

In provincia di Salerno nel mese di marzo saranno programmate circa 4.340 entrate; nella regione Campania 21.000 e in Italia complessivamente 292.000. Nella provincia salernitana le assunzioni risultano in linea con lo stesso mese di marzo 2020 mentre sono in decremento di circa 1.100 unità, in valore assoluto, rispetto a marzo 2019. Le entrate previste nel periodo marzo – maggio 2021 saranno di circa 14.860 unità.

Nel complesso nel mese di marzo:

  • le entrate previste si concentreranno per il 61% nel settore dei servizi e per il 78% nelle imprese con meno di 50 dipendenti;
  • nel 36% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 64% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita);
  • il 16% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (22%);
  • in 27 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati;
  • per una quota pari al 23% interesseranno giovani con meno di 30 anni;
  • il 13% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato;
  • le tre figure professionali più richieste concentreranno il 33% delle entrate complessive previste. 

E’ la sintesi di quanto emerge dall’analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere e ANPAL, che offre un monitoraggio delle previsioni occupazionali delle imprese private dell’industria e dei servizi con un orizzonte temporale anche trimestrale per fornire informazioni tempestive di supporto alle politiche attive del lavoro. Le informazioni presentate sono basate sui questionari compilati da circa 86.000 imprese nazionali. Le analisi si focalizzano sulle principali caratteristiche delle entrate programmate nel mese di marzo 2021, con uno sguardo sulle tendenze occupazionali per il periodo marzo-maggio 2021.

 

Ultima modifica: Lunedì 12 Aprile 2021
Lunedì 29 Marzo 2021

Lavoro/Italia: 292mila entrate previste dalle imprese per marzo 2021

In ripresa rispetto al 2020 (+59mila) ma ancora lontani dai livelli del 2019 (-88mila)
In ritardo soprattutto il Sud

Sono 292mila i contratti di lavoro previsti dalle imprese per marzo 2021 e 923mila per il trimestre marzo-maggio. Sono 59mila in più rispetto a marzo dello scorso anno ma ancora 88mila in meno rispetto a marzo del 2019, quando l’economia non era ancora stata investita dalla pandemia da Covid-19. Sensibile la riduzione della domanda di lavoro rispetto al 2019 soprattutto per i settori del terziario (-79mila) e in particolare per la filiera del turismo (-50mila entrate programmate). Soltanto costruzioni e ICT sembrano dare chiari segnali di ripresa superando il livello delle assunzioni rilevato a marzo 2020 e 2019. E’ quanto mostra il Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.
 

Ultima modifica: Lunedì 29 Marzo 2021
Venerdì 26 Marzo 2021

Transizione digitale e green: 2 imprese su 3 ancora ai blocchi di partenza

Solo il 6% delle imprese è “arrivato al traguardo” o comunque è nel tratto finale del percorso della duplice transizione ecologica e digitale. Mentre quasi 2 imprese su 3 sono ancora ai blocchi di partenza. È quanto emerge da un’indagine di Unioncamere e Centro Studi delle Camere di Commercio Gugliemo Tagliacarne su un campione di 3.000 imprese manifatturiere.

Se sono poche le imprese Green&Digital (G&D) che nel 2020 hanno raggiunto la meta avendo già investito sia in eco-innovazione sia in digitalizzazione, il 26% dell’imprenditoria manifatturiera si trova a metà strada, avendo investito nella sostenibilità ambientale o in Industry 4.0 (imprese GorD). Tuttavia la stragrande maggioranza delle imprese (62%) non ha investito e non ha intenzioni di investire né in sostenibilità ambientale né in digitalizzazione (imprese noG&noD). Mentre una piccola quota di imprese (6%) pur non avendo ancora investito nella duplice transizione ha messo in programma di investire nel green e/o nel digitale (imprese potentialGD).

Ultima modifica: Venerdì 26 Marzo 2021