Informazione economica

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Giovedì 23 Settembre 2021

Con la Convenzione di Vienna, meno barriere all’export per l’oreficeria Made in Italy 

Roma, 23 settembre 2021 –  L’Italia aderirà alla Convenzione di Vienna e questo si tradurrà in minori oneri e barriere all’esportazione per le 7.500 imprese italiane del settore orafo. 

Il 16 settembre scorso, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge di adesione della Repubblica italiana alla Convenzione sul controllo e la marchiatura degli oggetti in metalli preziosi fatta a Vienna il 15 novembre 1972.

Con questo atto si dà avvio all’iter legislativo che porterà l’Italia, dopo un percorso di circa 10 anni, all’atto finale della ratifica della Convenzione di Vienna.

L’Italia sarà il 22° Paese membro insieme ad Austria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Ungheria, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Svizzera.

La Convenzione che il nostro Paese si appresta a sottoscrivere è un importante strumento di semplificazione delle procedure doganali. Attraverso la certificazione sul rispetto degli standard tecnici previsti dalla Convenzione, gli Stati aderenti consentono la libera immissione sul proprio mercato dei prodotti orafi senza richiedere ulteriori controlli o marchiature.

Nel Disegno di legge che ratifica l’adesione dell’Italia alla Convenzione di Vienna è previsto, all’art. 4, che il Marchio Comune di Controllo venga apposto, per l’Italia, dagli Uffici del saggio del Sistema camerale.

Le Camere di commercio dei tre distretti orafi di Alessandria, Arezzo e Vicenza, che saranno designate ai sensi dell’articolo 5 della Convenzione medesima, stanno da tempo lavorando per attivare il servizio di marchiatura per le imprese, non appena diventerà operativa l’adesione dell’Italia. Il marchio identificativo della produzione italiana è quello dell’Italia Turrita: un segno distintivo del Made in Italy nel mondo.

Il settore orafo italiano è fortemente concentrato sulle esportazioni: l’80% del fatturato delle imprese orafe deriva dall’export. La maggior parte delle circa 7.500 imprese orafe è concentrata nei distretti di Alessandria, Arezzo e Vicenza. Nelle tre province si concentra il 77,4% del valore del fatturato delle esportazioni (Alessandria 30,6% del fatturato realizzato da circa 270 imprese, Arezzo 27,6% del fatturato realizzato da circa 440 imprese, Vicenza 19,2% del fatturato realizzato da circa 270 imprese).

Ultima modifica: Giovedì 23 Settembre 2021
Venerdì 17 Settembre 2021

Il "lavoro agile" nelle imprese salernitane nel 2020

L’estensione del “lavoro agile” e dello smart working tra le imprese italiane che hanno investito in maniera strategica in questa innovazione è passata dal 23,3% del periodo pre-covid, al 40,4% nel 2020. A livello regionale abbiamo un incremento dal 18,8% al 35,7% del 2020, mentre la provincia di Salerno, per l’adozione dello smart working, si attesta a 2 punti percentuali in meno della media nazionale, passando comunque dal 17,7% del periodo 2015-2019 al 38,2% del 2020.

 

 

Per saperne di più consulta lo studio allegato.

 

#sistemaexcelsior

Ultima modifica: Venerdì 17 Settembre 2021
Lunedì 13 Settembre 2021

Progetto Excelsior - In corso le attività indagine ottobre-dicembre 2021

Mercoledì 1° settembre è iniziata la 9^ indagine mensile Excelsior del 2021, finalizzata a rilevare i fabbisogni professionali delle imprese previsti nel periodo ottobre - dicembre 2021.

Le imprese coinvolte hanno tempo fino a giovedì 16 settembre per compilare il questionario. 

Ultima modifica: Lunedì 13 Settembre 2021
Venerdì 6 Agosto 2021

Previsioni occupazionali in provincia di Salerno nel mese di Agosto 2021

In provincia di Salerno nel mese di agosto sono programmate circa 6.540 entrate, nella regione Campania 20.200, nell’area del Sud ed Isole saranno 74.100 e in Italia complessivamente 257.000.  

Le entrate previste in provincia di Salerno nel periodo agosto-ottobre 2021 sono di circa 20.650 unità. Continua quindi il trend positivo in provincia: le assunzioni risultano in aumento rispetto al trimestre agosto-ottobre 2021/2020 (+5.550 unità), e anche rispetto ai livelli occupazionali pre-Covid (+1.420 unità rispetto agosto-ottobre 2021/2019). Tale ultimo dato è dovuto soprattutto ai contratti a tempo determinato che, dopo aver sofferto più delle altre tipologie contrattuali gli effetti della pandemia, beneficiano della ripresa delle attività e rappresentano il 73% dei contratti previsti per le entrate del mese di agosto.

Nel complesso nel mese di agosto:
- le entrate previste si concentreranno per il 58% nel settore dei servizi e per il 62% nelle imprese con meno di 50 dipendenti;
- nel 17% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 83% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita);
- l’8% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (15%);
- in 24 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati;
- per una quota pari al 20% interesseranno giovani con meno di 30 anni;
- il 6% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato;
- le tre figure professionali più richieste concentreranno il 48% delle entrate complessive previste. 

E’ la sintesi di quanto emerge dall’analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere e ANPAL, che offre un monitoraggio delle previsioni occupazionali delle imprese private dell’industria e dei servizi.

Nei file allegati il bollettino e le tavole statistiche. 

Ultima modifica: Venerdì 6 Agosto 2021
Giovedì 5 Agosto 2021

Nuovi modelli di business: gli investimenti delle imprese in big data, analisi dei bisogni, digital marketing nel 2020

La contrazione macroeconomica del 2020 ha costretto le imprese a reagire rimodulando i propri modelli di business secondo alcune direttive, come l’uso più profittevole dei dati per analizzare i comportamenti dei clienti, analizzare i mercati e rispondere alle nuove abitudini di consumo online e non attraverso una maggiore personalizzazione e “automatizzazione” delle politiche commerciali.

Per quanto riguarda la quota di imprese che hanno investito in maniera strategica in nuovi modelli di business, occorre segnalare che “utilizzo di Big data per analizzare i mercati” è passato dal 16,7% del 2015-2019 al 27,4% del 2020, l’analisi dei comportamenti e dei bisogni dei clienti per garantire la personalizzazione del prodotto-servizio offerto è passata dal 28,6% al 39,9% del 2020, l’incremento più alto si è avuto per gli investimenti strategici in digital marketing passato dal 24,4% del pre-covid al 39,9%.

Anche le imprese della Campania e della provincia di Salerno hanno incrementato gli investimenti in tali ambiti.

Per saperne di più, consulta la ricerca Excelsior - Unioncamere

#sistemaexcelsior

Ultima modifica: Giovedì 5 Agosto 2021
Mercoledì 4 Agosto 2021

Imprese: tra aprile e giugno 924 aperture in più in provincia di Salerno rispetto al 2020

La dinamica imprenditoriale del II trimestre del 2021

Nel periodo aprile-giugno 2021 in provincia di Salerno, il bilancio imprenditoriale si attesta su un saldo attivo di 924 unità, determinato dalla differenza tra le aperture di nuove imprese (1.772) e le cessazioni di attività (848), portando la consistenza del sistema imprenditoriale salernitano a fine giugno a 120.726 imprese registrate.

Tale risultato rappresenta un incremento trimestrale dello 0,77%, sostanzialmente in linea con quanto registrato a livello nazionale (Italia: 0,74%) e leggermente inferiore al risultato regionale (Campania: 0,88%).

La ripresa generale della natalità imprenditoriale, con valori che tornano vicini a quelli pre-pandemia, influenzata dal miglioramento del clima di fiducia delle imprese, trova conferma anche nel territorio provinciale, seppur in una misura meno intensa.

Le aperture di nuove imprese in provincia nel II trimestre, che come già detto sono pari a 1.772 unità, risultano infatti 375 in più rispetto al 2020 (quando le iscrizioni sono state 1.397) e si avvicinano alla media del triennio 2017-2019 prima dell’emergenza sanitaria (il valore è di 2.200 nuove attività avviate in ogni secondo trimestre dell’anno).

Sul fronte delle chiusure di attività il secondo trimestre 2021, al pari di quanto rilevato a livello nazionale, appare invece nettamente sotto la media degli ultimi anni, probabile effetto delle misure di sostegno attualmente in atto che determinano un rallentamento nell’assumere la definitiva e formale decisione di cessare l’impresa.

Quasi una metà del saldo trimestrale è determinato dalle imprese costituite in forma di società di capitali (+434 unità, corrispondenti ad un tasso di crescita nel periodo dell’1,2%), mentre la restante metà è da attribuire alle imprese individuali, aumentate di 485 (+0,75%).

Va segnalato come il secondo trimestre dell’anno registri variazioni positive in tutti i principali settori di attività, con un andamento migliore di quello dello stesso trimestre dell’anno 2019 per i tre settori più consistenti (agricoltura, costruzioni e commercio).

Questo, in sintesi, è quanto emerge dalle elaborazioni dei dati Infocamere effettuate dall’Osservatorio Economico provinciale della Camera di Commercio di Salerno. Grafici e tabelle statistiche sono disponibili nel report allegato.

Ultima modifica: Mercoledì 8 Settembre 2021
Martedì 27 Luglio 2021

Covid-19: gli investimenti in innovazione organizzativa delle imprese salernitane

La pandemia ha portato un’accelerazione della trasformazione dei modelli organizzativi aziendali, si pensi in primis al lavoro agile (smart working) e all'adozione di nuove regole e presidi per la sicurezza sanitaria dei lavoratori.

La ricerca Excelsior - Unioncamere quantifica gli investimenti in modelli organizzativi effettuati dalle imprese della regione Campania e della provincia di Salerno nel 2020. 

 

Ultima modifica: Martedì 27 Luglio 2021
Giovedì 22 Luglio 2021

Excelsior: la trasformazione digitale delle imprese salernitane

La trasformazione digitale in atto modifica le organizzazioni aziendali.

Anche le imprese della regione Campania e della provincia di Salerno hanno reagito introducendo cambiamenti in ambito organizzativo e investendo in diversi aspetti della trasformazione digitale. 

Scopri come consultando l'analisi dei dati Excelsior - Unioncamere sugli investimenti effettuati dalle imprese: https://bit.ly/3eIiouq 

 

#sistemaexcelsior 

 

Ultima modifica: Giovedì 22 Luglio 2021
Giovedì 15 Luglio 2021

Previsioni occupazionali in provincia di Salerno nel mese di luglio 2021

In provincia di Salerno nel mese di luglio sono programmate circa 13.070 entrate, nella regione Campania 41.000, nell’area del Sud ed Isole saranno 159.200 e in Italia complessivamente 534.000.  Continua il trend positivo, nella provincia salernitana le assunzioni risultano in aumento rispetto al mese di luglio 2020 (+5.560 unità), ed anche con i livelli occupazionali pre-Covid (+630 unità rispetto a luglio 2019). Continua la ripresa del settore turismo con una previsione di 3.500 ingressi nel mese ed una proiezione tra luglio-settembre di 5.820 unità (le entrate di tale trimestre, in tutti i settori, sono di circa 27.340 unità).

Nel complesso nel mese di luglio:

  • le entrate previste si concentreranno per il 61% nel settore dei servizi e per il 63% nelle imprese con meno di 50 dipendenti;
  • nel 25% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 75% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita);
  • il 7% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (17%);
  • in 27 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati;
  • per una quota pari al 29% interesseranno giovani con meno di 30 anni;
  • il 7% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato;
  • le tre figure professionali più richieste concentreranno il 52% delle entrate complessive previste.

E’ la sintesi di quanto emerge dall’analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere e ANPAL, che offre un monitoraggio delle previsioni occupazionali delle imprese private dell’industria e dei servizi con un orizzonte temporale anche trimestrale per fornire informazioni tempestive di supporto alle politiche attive del lavoro. Le informazioni presentate sono basate sui questionari compilati da circa 126.000 imprese nazionali. Le analisi si focalizzano sulle principali caratteristiche delle entrate programmate nel mese di luglio 2021, con uno sguardo sulle tendenze occupazionali per il periodo luglio-settembre 2021.

Ultima modifica: Giovedì 15 Luglio 2021
Mercoledì 9 Giugno 2021

Previsioni occupazionali in provincia di Salerno nel mese di giugno 2021

In provincia di Salerno nel mese di giugno sono programmate circa 9.930 entrate, nella regione Campania 41.300, nell’area del Sud e Isole saranno 154.800 e in Italia complessivamente 560.000. Seguendo il trend nazionale, nella provincia salernitana le assunzioni risultano in aumento rispetto al mese di maggio 2021 (+4.200 unità), e anche rispetto ai livelli occupazionali pre-Covid (+1.440 unità in confronto a maggio 2019). 

Continua la ripresa del settore turismo con una previsione di 2.360 ingressi nel mese e una proiezione tra giugno-agosto di 4.320 unità (le entrate di tale trimestre, in tutti i settori, sono di circa 30.220 unità).

Nel complesso nel mese di giugno:
- le entrate previste si concentreranno per il 73% nel settore dei servizi e per il 83% nelle imprese con meno di 50 dipendenti;
- nel 28% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 72% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita);
- l’11% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (17%);
- in 28 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati;
- per una quota pari al 26% interesseranno giovani con meno di 30 anni;
- il 8% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato;
- le tre figure professionali più richieste concentreranno il 41% delle entrate complessive previste. 

E’ la sintesi di quanto emerge dall’analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere e ANPAL, che offre un monitoraggio delle previsioni occupazionali delle imprese private dell’industria e dei servizi. 
 

Ultima modifica: Mercoledì 9 Giugno 2021