Torna Scoperta imprenditoriale: dal MIMIT oltre 500 milioni per le imprese del Sud
Torna Scoperta Imprenditoriale, l’incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la ricerca e sviluppo delle imprese del Mezzogiorno. Con il decreto del 19 maggio 2026 il MIMIT apre un secondo sportello da 505,8 milioni di euro per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alto contenuto innovativo in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il primo sportello, nel 2024, aveva esaurito i 300 milioni allora disponibili nel giro di un giorno.
I punti che definiscono il secondo sportello:
- la dotazione è di 505,8 milioni di euro, tra 279,7 milioni di finanziamenti agevolati a valere sul Fondo per la crescita sostenibile e 226 milioni di contributi a fondo perduto da economie di precedenti programmazioni;
- il 60% delle risorse è riservato a PMI e reti d’impresa, con sottoriserva del 25% per micro e piccole imprese;
- sono finanziati progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale da 1 a 5 milioni di euro, della durata di 18-36 mesi con proroga fino a sei mesi;
- le domande non sono ancora aperte: termini e modalità arriveranno con un successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.
Beneficiari, progetti e tecnologie ammesse
Possono accedere le imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati che svolgono attività industriali, agroindustriali o artigiane, insieme ai Centri di ricerca; come co-proponenti rientrano Organismi di ricerca, imprese agricole e imprese di servizi all’industria.
I progetti vanno realizzati in forma collaborativa, in due modalità alternative: un partenariato di massimo tre soggetti con almeno una piccola o media impresa, ciascuno con almeno il 10% dei costi, oppure una singola PMI affiancata da soggetti esterni che apportino servizi di ricerca per almeno il 10% del progetto.
Le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale devono valere tra 1 e 5 milioni di euro e svilupparsi su sei aree di tecnologie abilitanti fondamentali:
- materiali avanzati e nanotecnologia;
- fotonica e micro/nano elettronica;
- sistemi avanzati di produzione;
- tecnologie delle scienze della vita;
- intelligenza artificiale;
- connessione e sicurezza digitale.
Domande in attesa di sblocco
Le imprese non possono ancora presentare domanda: il decreto fissa l’impianto della misura, ma i termini di apertura, le modalità di presentazione e i criteri di valutazione saranno definiti con un successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.
La gestione tecnica è affidata a Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale, già soggetto gestore del primo sportello
Ulteriori informazioni disponibili sul sito web del MIMIT al seguente link: