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Lavoro: oltre 10mila assunzioni previste a Salerno nel mese di marzo

Le previsioni occupazionali per la provincia di Salerno evidenziano un mercato del lavoro dinamico per l'inizio della primavera 2026. Secondo l’analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere insieme al Ministero del Lavoro, le imprese del territorio hanno programmato 10.140 entrate per il mese di marzo. Uno sguardo al trimestre marzo-maggio 2026 mostra una prospettiva di crescita ulteriore, con un totale di 31.050 assunzioni previste.

Il comparto dei Servizi si conferma il principale motore occupazionale, concentrando il 70% delle entrate complessive. In particolare, spiccano:

  • Turismo e Ristorazione: 2.810 entrate previste a marzo (8.930 nel trimestre).
  • Commercio: 1.440 entrate nel mese.
  • Trasporti e Logistica: 1.070 ingressi programmati.

L'Industria mantiene un andamento positivo con 2.120 entrate, di cui 870 nel solo settore delle Costruzioni.

Nonostante la domanda elevata, trovare i candidati ideali resta una sfida. A Salerno, la difficoltà di reperimento riguarda 38 casi su 100. Sebbene il dato sia elevato, si registra un miglioramento rispetto al marzo 2025, quando la difficoltà toccava quota 43 su 100. Il dato salernitano risulta inoltre più favorevole rispetto alla media nazionale, che si attesta al 45,3%.

Per saperne di più consulta il Bollettino Statistico integrale e le Tavole provinciali.

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Ven 13 Mar, 2026
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Riqualificazione Energetica del Palazzo di Giustizia "Alessandro Criscuolo": Avviso per Proposte di Partenariato Pubblico-Privato (PPP)

Il Ministero della Giustizia, attraverso l'Ufficio Periferico di Napoli, ha pubblicato un avviso esplorativo finalizzato all'acquisizione di proposte preliminari di Partenariato Pubblico-Privato (PPP). L'iniziativa mira a promuovere interventi di efficientamento e riqualificazione energetica presso il complesso del Palazzo di Giustizia di Napoli.

Oggetto dell'avviso

L'Amministrazione intende raccogliere manifestazioni di interesse e contributi tecnici da operatori qualificati per valutare soluzioni relative a:
• Efficientamento degli impianti di climatizzazione e illuminazione.
• Sistemi di regolazione, controllo e monitoraggio energetico degli edifici.
• Soluzioni integrate di gestione energetica, anche tramite contratti di rendimento energetico (EPC).

Le proposte dovranno tenere conto dell'attuale assetto dei servizi, che prevede forniture elettriche tramite convenzioni Consip e servizi di Facility Management già in essere.

Soggetti ammessi e Modalità di partecipazione

Possono partecipare gli operatori economici (singoli o associati) con adeguata esperienza nel settore dell'efficienza energetica e della gestione di impianti tecnologici.
• Natura dell'avviso: La procedura ha carattere esclusivamente esplorativo; non costituisce una gara d'appalto né comporta obblighi per l'Amministrazione.
• Documentazione: Per agevolare le proposte, l'Amministrazione mette a disposizione i dati sui consumi energetici degli ultimi tre anni e le fatture del 2025.
• Sopralluoghi: È possibile richiedere sopralluoghi tecnici contattando i referenti dell'Ufficio (Ing. Parisi, Arch. Nappo, Arch. Massera).

Scadenze e Invio

Le proposte preliminari devono essere trasmesse entro 40 giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso sul sito istituzionale.


L'invio deve avvenire esclusivamente tramite PEC all'indirizzo:
📩
ufficiospeciale.napoli.dog@giustiziacert.it

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Gio 12 Mar, 2026
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Iscrizione all'Albo fornitori (Piattaforma NET4MARKET) per gli Edifici Giudiziari di Napoli

Si informa che il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria (Ufficio Periferico di Napoli) – ha adottato la piattaforma digitale NET4MARKET per la gestione delle procedure di affidamento degli appalti pubblici di propria competenza.

L'iniziativa è volta a favorire la massima partecipazione degli operatori economici locali e a garantire trasparenza e rotazione negli affidamenti "sotto soglia", in conformità con il D.Lgs. 36/2023.
 

Perché iscriversi?

L'iscrizione alla piattaforma offre alle imprese e ai professionisti diversi vantaggi:

  • Accesso gratuito: la procedura di iscrizione è interamente digitale e non comporta costi.
  • Nuove opportunità: possibilità di essere invitati alle procedure di affidamento sotto soglia e collaborare con la Pubblica Amministrazione.
  • Efficienza: procedure più rapide, trasparenti e tracciabili.
  • Supporto: sul portale sono disponibili guide operative, FAQ e tutta la modulistica necessaria.

Come partecipare

Gli operatori interessati possono registrarsi direttamente sul portale dedicato:
👉 www.net4market.com 


Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'Ufficio Periferico di Napoli ai seguenti recapiti:
Email: ufficiospeciale.napoli@giustizia.it 

Sede: Nuovo Palazzo di Giustizia, Centro Direzionale, Piazza Cenni, Napoli

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Gio 12 Mar, 2026
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Lavoro: 479mila contratti programmati dalle imprese italiane a marzo

Quasi 3 entrate su 10 sono rivolte ai giovani con meno di 30 anni

13mila entrate in meno rispetto alle previsioni di un anno fa (-2,7%)

In controtendenza i servizi di alloggio, ristorazione e turistici

e i servizi alle persone

 

Roma, 12 marzo 2026 – Le imprese prevedono di attivare 479mila contratti nel mese di marzo (3 su 10 rivolti ai giovani) e oltre 1,5 milioni nel trimestre marzo-maggio. Rispetto alle previsioni di marzo 2025, si registra una diminuzione di 13mila unità (-2,7%) e di 25 mila unità rispetto allo stesso trimestre del 2025 (-1,6%). A livello settoriale, la flessione interessa quasi tutti i comparti, con l’eccezione dei servizi di alloggio, ristorazione e turistici (+3,5% nel mese e +3,2% nel trimestre) e dei servizi alle persone (+1,7% nel mese e +1,1% nel trimestre). Risultano invece in calo le previsioni di entrata nel settore primario (-2,6% nel mese e -1,0% nel trimestre), nel manifatturiero (-6,0% nel mese e -5,1% nel trimestre), nelle costruzioni – seppur con una riduzione contenuta (-0,4% nel mese e -0,3% nel trimestre) – e nel commercio (-6,8% nel mese e -4,9% nel trimestre). Per il 27% delle entrate previste, le imprese indicano una preferenza per candidati di età inferiore ai 30 anni. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che elabora le previsioni occupazionali per il mese di marzo. [1]

Il settore primario prevede l’ingresso di 35mila unità a marzo e 119mila nel trimestre. Le opportunità si concentrano soprattutto nel comparto delle coltivazioni ad albero (13mila nel mese e 46mila nel trimestre) e nelle coltivazioni di campo (11mila nel mese e 39mila nel trimestre).

L’industria nel suo complesso prevede circa 127mila contratti a marzo e quasi 374mila nel trimestre marzo–maggio. Il manifatturiero programma 77mila ingressi nel mese e 228mila nel trimestre: le maggiori opportunità provengono dalle industrie meccaniche ed elettroniche (19mila entrate nel mese e 55mila nel trimestre), seguite dalle industrie metallurgiche (circa 15mila nel mese e 42mila nel trimestre) e dalle industrie alimentari (12mila nel mese e 39mila nel trimestre). Il comparto delle costruzioni prevede circa 50mila contratti a marzo e 145mila fino a maggio.

Nei servizi sono oltre 317mila i contratti programmati nel mese e oltre 1 milione quelli previsti nel trimestre. Il comparto alloggio, ristorazione e servizi turistici offre le maggiori opportunità con circa 97mila entrate a marzo e oltre 347mila nel trimestre, seguito dal commercio (63mila nel mese e 194mila nel trimestre) e dai servizi alle persone (50mila nel mese e 159mila nel trimestre).

A marzo si conferma la prevalenza dei contratti a tempo determinato, pari al 59,9% delle entrate (circa 287mila unità), seguiti dai contratti a tempo indeterminato (91mila; 19,0%) e dai contratti in somministrazione (35mila; 7,4%).

Il 45,3% delle entrate programmate risulta di difficile reperimento. La principale motivazione indicata dalle imprese è la mancanza di candidati (27,5%), seguita dalla mancanza di competenze adeguate (14,0%). Le difficoltà risultano più elevate nei comparti delle costruzioni (62,7% dei profili ricercati), della metallurgia (61,0%) e del legno-arredo (57,2%).

Tra le figure di più difficile reperimento, il Borsino delle professioni segnala, per i profili ad elevata specializzazione e tecnici: tecnici della salute (66,5%), tecnici della gestione dei processi (64,7%), tecnici in campo ingegneristico (61,4%) e ingegneri (58,6%). Nel gruppo delle professioni commerciali e dei servizi si evidenziano le professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali (56,3%) e gli operatori della cura estetica (55,2%). Tra gli operai specializzati e conduttori si distinguono i meccanici artigianali, montatori, riparatori e manutentori (72,7%), i fonditori, saldatori e montatori di carpenteria (71,9%) e i conduttori di macchine movimento terra e sollevamento materiali (71,8%).

Nel settore primario, tra le posizioni più richieste, riscontrano le maggiori difficoltà di reperimento i tecnici del rapporto con i mercati (76,2%), gli allevatori e operai specializzati nella zootecnia (68,1%), gli esercenti e addetti nelle attività di ristorazione (61,5%) e i conduttori di macchine agricole (59,2%).

Le opportunità per i giovani under 30 riguardano circa 3 entrate su 10, per un totale di oltre 129mila contratti. I servizi finanziari e assicurativi, i servizi informatici e delle telecomunicazioni e i servizi dei media e della comunicazione si distinguono per una quota di assunzioni rivolte ai giovani superiore al 40% dei contratti programmati.

La quota di ingressi che le imprese prevedono di coprire ricorrendo a lavoratori immigrati è pari al 24,2% del totale. Le percentuali più elevate si registrano nel tessile, abbigliamento e calzature (44,7%), nel settore primario (44,3%), nelle costruzioni (33,6%), nella metallurgia (30,1%), nei servizi operativi (27,7%) e nella logistica (26,7%).

Sotto il profilo territoriale, le maggiori opportunità di impiego sono offerte dalle imprese della Lombardia (89mila contratti nel mese e 263mila nel trimestre), del Lazio (circa 48mila nel mese e 146mila nel trimestre) e del Veneto (47mila nel mese e 146mila nel trimestre).

 

[1] Le previsioni del mese di marzo riguardano i contratti con una durata di almeno 20 giorni lavorativi programmati dalle imprese del settore primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca), dell'industria e dei servizi iscritte al Registro Imprese delle Camere di Commercio, aventi almeno 1 lavoratore alle dipendenze. Le previsioni sono state acquisite nel periodo 28 gennaio 2026 - 11 febbraio 2026, utilizzando principalmente la tecnica di compilazione in modalità CAWI attraverso le interviste realizzate presso circa 101.800 imprese.

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Gio 12 Mar, 2026
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Unioncamere, parità di genere: oltre 12mila le imprese certificate

Traguardo PNRR ampiamente superato

 

Roma, 3 marzo 2026 – Sono 12.317 le imprese italiane che hanno acquisito la certificazione di parità di genere, con una forza lavoro complessiva di oltre 2,7 milioni di persone, di cui il 43,12% è costituito da donneLo ha detto Unioncamere nel corso dell’audizione sullo schema di decreto legislativo in tema di gender pay gap, svoltasi oggi dinanzi alla Commissione XI Lavoro della Camera dei Deputati, sottolineando che l’adesione volontaria ha superato ogni aspettativa, segnando un cambiamento culturale profondo.

Gli obiettivi del PNRR, infatti, prevedevano almeno 3.000 imprese certificate entro il 30 giugno 2026, di cui almeno il 60% costituito da PMI, mentre i dati aggiornati indicano che il traguardo è stato ampiamente superato, confermando la certificazione della parità di genere come la quarta certificazione più utilizzata, preceduta solo dai sistemi di gestione per la qualità, l’ambiente, e la salute e sicurezza sul lavoro. La certificazione della parità di genere è una misura del PNRR, di cui è titolare il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, realizzata in collaborazione con Unioncamere in qualità di soggetto attuatore.

“Questo dimostra che la parità di genere è percepita non solo come un costo, ma come un asset reputazionale e organizzativo fondamentale per attrarre talenti”, ha sottolineato il vice segretario generale di Unioncamere, Tiziana Pompei.

I dati mostrano una polarizzazione netta tra i diversi comparti industriali e dei servizi.

Il settore delle Costruzioni presenta il maggior numero di imprese certificate registrate (3.150), seguito dalle Attività Manifatturiere con 1.811. Questi due settori rappresentano circa il 40% delle imprese totali del campione.

La media ponderata femminile sull'intero campione è del 43,12%, con forti scostamenti tra settori, compresi tra il minimo dell'11,32% (Estrazione minerali) al massimo del 76,80% (Attività artistiche e sportive).

Lombardia e Lazio dominano il campione. Insieme contano 4.753 imprese (il 38,5% del totale) e gestiscono oltre 1,4 milioni di dipendenti (circa il 51% dell'intero dataset).

In termini assoluti, la Lombardia ha il maggior numero di lavoratrici (402.665). Tuttavia, in termini di media percentuale per impresa, la Sardegna (42,61%) e la Lombardia (42,52%) presentano i valori più alti tra le regioni classificate. L'Abruzzo (27,76%) e il Molise (28,29%) registrano le medie percentuali femminili più basse del dataset.

La presenza di donne raggiunge il suo apice nelle micro-imprese (1-5 addetti), dove con il 63,96% rappresenta l'unico segmento con una netta maggioranza femminile, probabilmente legata a realtà professionali o di servizi su piccola scala. Tuttavia, questo dato subisce una contrazione significativa nelle piccole e medie imprese, toccando il punto minimo del 30,39% nella fascia tra i 30 e 49 addetti. Un dato di particolare rilievo emerge nelle grandi imprese (oltre 250 addetti): qui l'incidenza si stabilizza al 44,63%. Sebbene non sia la percentuale più alta in termini relativi, è la più impattante sul piano statistico, poiché si applica a una massa critica di oltre un milione di lavoratrici, suggerendo che le strutture organizzative più complesse tendano a riflettere una distribuzione di genere più vicina alla media nazionale rispetto alle medie imprese.

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Mar 03 Mar, 2026
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Lavoro: 424mila contratti programmati dalle imprese italiane a febbraio

 

Difficili da reperire il 46,6% delle figure professionali ricercate, in particolare tecnici (51,1%) e operai specializzati (64,1%)

Roma, 13 febbraio 2026 – Le imprese programmano circa 424mila entrate per febbraio 2026, con una proiezione di 1,4 milioni di contratti nel trimestre febbraio-aprile. La domanda di lavoro resta sostenuta, ma quasi la metà dei profili richiesti (46,6% pari a 197mila unità) risulta di difficile reperimento. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che elabora le previsioni occupazionali per il mese di febbraio[1].

 

[1] Le previsioni del mese di febbraio riguardano i contratti con una durata di almeno 20 giorni lavorativi programmati dalle imprese del settore primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca), dell'industria e dei servizi iscritte al Registro Imprese delle Camere di Commercio, aventi almeno 1 lavoratore alle dipendenze. Le previsioni sono state acquisite nel periodo 07 gennaio 2026 - 21 gennaio 2026, utilizzando principalmente la tecnica di compilazione in modalità CAWI attraverso le interviste realizzate presso più di 106.200 imprese.

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Ven 13 Feb, 2026
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I 30 anni del Registro delle imprese e il nuovo Hub Italia Europa nel primo numero del 2026 di Unioncamere Economia & Imprese

È disponibile il primo numero del 2026 di Unioncamere Economia & Imprese, il magazine digitale con articoli e contenuti sulle attività di Unioncamere e delle Camere di commercio.

Apre il numero lo speciale dedicato ai 30 anni del Registro delle imprese, importante strumento di trasparenza, legalità, semplificazione, potentissimo motore di conoscenza dei fattori economici che interessano il nostro Paese. Ad esso sono dedicati gli interventi di Andrea Prete, presidente di Unioncamere, e di Antonio Santocono, presidente di Infocamere e della Camera di commercio di Padova.

A seguire, il segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli presenta il nuovo Hub Italia Europa, spazio di approfondimento a cura di Unioncamere Europa sui principali temi europei di interesse istituzionale ed economico.

Al centro dell’articolo successivo c’è InBuyer, iniziativa di Promos Italia pensata per facilitare l’accesso delle imprese ai mercati esteri grazie ad incontri di business matching one to one con operatori esteri qualificati, realizzati in collaborazione con le Camere di commercio aderenti.

A seguire, il racconto della Country Presentation svoltasi il 13 gennaio scorso alla Camera dei Deputati, organizzata da Unioncamere e Camera di commercio Italia- Uzbekistan, in collaborazione con gli altri attori del sistema Italia per l’internazionalizzazione.

Nel magazine si parla inoltre del recente convegno Unioncamere-Isnart sul turismo termale come driver del mercato; della terza edizione della coppa Italia delle Regioni del ciclismo, di cui saranno partner Unioncamere e numerose Camere di commercio; delle misure di sostegno, formazione e servizi della Camera di commercio di Milano, Monza e Brianza per il comparto della bike economy; del rapporto “Scenario competitivo, ESG e innovazione strategica nelle medie imprese del Mezzogiorno”; dell’edizione 2025 del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa.

E molto altro ancora... Buona lettura!

Il magazine è disponibile in allegato e nella pagina dedicata del sito Unioncamere, dove è possibile sfogliare anche i numeri precedenti.

Unioncamere Economia&Imprese n.1/2026 (versione sfogliabile) (versione scaricabile)

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Lun 09 Feb, 2026
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Unioncamere: 71 prodotti candidabili alle Indicazioni geografiche artigianali e industriali

Roma, 29 gennaio 2026 – Sono 71 le produzioni locali accompagnate dalle Camere di commercio nel percorso di qualificazione, candidabili al riconoscimento di Indicazioni geografiche artigianali e industriali. Lo ha detto Unioncamere, nel corso dell’audizione dinanzi alla IX Commissione permanente (industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato sullo Schema di decreto legislativo sulla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali. Le 71 produzioni rappresentano uno spaccato delle 250 stimate dalle associazioni di categoria.

 “Il provvedimento – ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli - rappresenta un passaggio importante per la tutela e la valorizzazione delle produzioni artigianali e industriali, inquadrando tra l’altro queste denominazioni nell’ambito della proprietà industriale”.

 Pietre e Marmi, con 19 produzioni, Ceramica e porcellana e terracotta (10), Tessile (9), Lavorazione del legno (7) e Lavorazione dei metalli preziosi e gioielleria (6) i settori maggiormente rappresentati tra le 71 produzioni tipiche locali.

Il Centro Italia (19 produzioni) e il Nord-ovest (18) mostrano la maggiore concentrazione di tipicità artigianali e industriali. Il Sud (15) e le Isole (10) contribuiscono con produzioni di elevato valore identitario, mentre il Nord-est (9) evidenzia una presenza più contenuta ma comunque significativa.

La Toscana si colloca al primo posto con 10 produzioni, seguita dalla Lombardia con 9. In alcune province emergono specializzazioni particolarmente marcate, come Bergamo nel settore delle pietre e dei marmi, Massa-Carrara nella lavorazione del marmo, Genova e Cosenza nell’artigianato artistico e nella lavorazione dei metalli e dei tessuti.

In ambito provinciale, invece, la provincia di Bergamo si distingue per il numero di prodotti (7) nel settore delle "Pietre e Marmi". Genova, Cosenza e Cagliari, con le loro specializzazioni nell’artigianato artistico e la lavorazione di metalli, gioielli e tessuti e Massa-Carrara, con la sua famosa lavorazione del marmo, sono esempi di come le risorse locali e le tradizioni storiche possano dare vita a settori artigianali distintivi. 

 

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Gio 29 Gen, 2026
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Imprese in Italia: nel 2025 la crescita tocca il +1% - Saldo positivo di 57mila unità

MOVIMPRESE

NATALITA’ E MORTALITA’ DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LE CAMERE DI COMMERCIO - ANNO 2025

Imprese: nel 2025 la crescita tocca il +1% - Saldo positivo di 57mila unità

 Bene servizi finanziari, immobiliare e turismo; in "rosso" agricoltura e manifattura

 

Roma, 23 gennaio 2026 – Il sistema imprenditoriale italiano chiude il 2025 con un segnale di vitalità, mettendo a segno un saldo positivo di 56.599 imprese. Il dato riflette una crescita dello stock dello 0.96%, un risultato superiore sia a quello del 2024 (+0,62%) sia a quello del 2023 (+0,70%).

A determinare questo rafforzamento della base produttiva è stata la combinazione tra una sostanziale tenuta delle nuove iscrizioni (323.533 unità, in linea con il 2024) e, soprattutto, una significativa contrazione delle cessazioni di attività esistenti, scese a 266.934 unità (-6,7% rispetto all'anno precedente). Alla fine del 2025, lo stock complessivo delle imprese registrate in Italia si attesta a 5.849.524 unità.

 Queste le principali evidenze che emergono dai dati Movimprese, elaborati da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle imprese delle Camere di commercio. I dati dell’indagine sono disponibili all’indirizzo www.infocamere.it/movimprese.

 

"La significativa riduzione delle cessazioni registrata nel 2025 rappresenta un segnale concreto della capacità di tenuta e di resilienza del sistema produttivo nazionale", sottolinea il presidente di UnioncamereAndrea Prete. "I dati Movimprese confermano il progressivo ridimensionamento di alcuni settori tradizionali, a partire da agricoltura e manifattura, e il rafforzamento dell’economia dei servizi, in particolare di quelli finanziari, professionali e di supporto alle imprese, sempre più centrali nell’accompagnare i percorsi di sviluppo, innovazione e crescita del tessuto imprenditoriale".

 
 
 
 
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Ven 23 Gen, 2026
vinitaly 2026
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Campania al Vinitaly 2026: aperte le candidature per le imprese vitivinicole

La Regione Campania promuove la partecipazione delle eccellenze locali alla 58ª edizione del Vinitaly, che si terrà a Verona dal 12 al 15 aprile 2026. Un'occasione strategica per le aziende campane di vini e distillati per rafforzare la propria visibilità internazionale.

Possono partecipare le imprese campane attive nella trasformazione vinicola e distillati, in possesso dei requisiti indicati nell'Avviso (es. iscrizione Registro Imprese, DURC regolare).

Servizi offerti: la Regione copre i costi di nolo spazi e progettazione del padiglione (in regime de minimis).

Supporto territoriale: l'evento è coordinato in collaborazione con il sistema camerale campano, che curerà l'allestimento e i servizi specifici per ogni provincia.

Invio domande: esclusivamente online tramite il portale regionale dal 20 gennaio 2026 fino alle ore 12:00 del 9 febbraio 2026.

Partecipa ora
Non perdere l'opportunità di far parte della collettiva regionale. Consulta l’Avviso completo e presenta la tua manifestazione di interesse qui: https://servizi-digitali.regione.campania.it/DomandeVinitaly

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Mar 10 Feb, 2026