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Donne in digitale
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Donne in Digitale: riaprono le iscrizioni

Sono in arrivo tre nuove edizioni di Donne in Digitale, il percorso formativo gratuito dedicato allo sviluppo e al rafforzamento delle competenze digitali delle donne che lavorano e fanno impresa.

L’iniziativa si inserisce nel Piano Nazionale per l’imprenditoria femminile, promosso dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Invitalia in collaborazione con Unioncamere, a valere su risorse del PNRR. Il percorso nasce con l’obiettivo di supportare le partecipanti nell’acquisizione di competenze digitali sempre più centrali per la crescita professionale e imprenditoriale, con particolare attenzione alle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, alla comunicazione online e agli strumenti utili per rafforzare la presenza sul web.

Le nuove edizioni del percorso si svolgeranno nelle seguenti date:

Edizione 1 – dal 7 al 21 aprile 2026 - iscrizioni chiuse
Edizione 2 – dal 23 aprile all’11 maggio 2026 - le iscrizioni sono aperte dal 31 marzo al link https://forms.gle/o6xZxtmoWVQ1VhxHA
Edizione 3 – dal 13 al 27 maggio 2026 - le iscrizioni apriranno a partire dal 26 aprile al seguente link https://forms.gle/Wm4ALrUN6T2PhQEM8

Donne in Digitale è un percorso formativo gratuito aperto a tutte le donne che desiderano rafforzare le proprie competenze digitali, tra le quali:
- donne che fanno impresa in tutti i settori produttivi ed economici
- aspiranti imprenditrici
- libere professioniste e lavoratrici autonome
- lavoratrici dipendenti del settore privato
- donne che ricoprono ruoli di leadership o operativi all’interno delle organizzazioni del sistema associativo
- donne impegnate nel terzo settore
- Presidenti e componenti dei Comitati per l’imprenditoria femminile delle Camere di commercio

Le attività, progettate ed erogate da Si.Camera, si svolgeranno in modalità webinar e prevedono 4 moduli formativi e 3 bootcamp operativi, per una durata complessiva di 20 ore. Tra gli argomenti trattati: la gestione della presenza online, le novità dei social media, la creazione di contenuti anche con l’utilizzo dell’AI, la gestione di tecnologie di e-commerce.

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Lun 11 Mag, 2026
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Lavoro: oltre 544mila entrate previste dalle imprese italiane a maggio e 1,7 milioni entro luglio

L’arrivo dell’estate traina la domanda di lavoro del turismo.

Si riduce la difficoltà di reperimento (42,9%)

 

Roma, 08 maggio 2026 – Sono 544.100 le entrate programmate dalle imprese nel mese di maggio, mentre nel trimestre maggio-luglio il fabbisogno complessivo raggiunge 1,7 milioni di contratti. Rispetto alle previsioni dello stesso periodo del 2025 si registra una flessione pari a oltre 26mila unità (-4,6%) nel mese e a circa 42mila (-2,4%) nel trimestre. Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro resta elevato: a maggio risulta difficile reperire il 42,9% dei profili ricercati, una quota comunque in diminuzione rispetto al 46,6% registrato nel 2025. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che elabora le previsioni occupazionali per il mese di maggio. [1]

 

[1] Le previsioni del mese di aprile riguardano i contratti con una durata di almeno 20 giorni lavorativi programmati dalle imprese del settore primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca), dell'industria e dei servizi iscritte al Registro Imprese delle Camere di Commercio, aventi almeno 1 lavoratore alle dipendenze. Le previsioni sono state acquisite nel periodo 17 marzo 2026 - 02 aprile 2026, utilizzando principalmente la tecnica di compilazione in modalità CAWI attraverso le interviste realizzate presso più di 114.900 imprese.

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Ven 08 Mag, 2026
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Presentazione del 4° Rapporto Italia Generativa

Martedì 12 maggio 2026, a partire dalle ore 10.30, presso la sede di Civita in piazza Venezia 11 a Roma, si svolgerà la presentazione del 4° Rapporto Italia Generativa. L'indagine, realizzata dal Centro di Ricerca ARC dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, su iniziativa di Generatività Sociale con la collaborazione di Unioncamere e Civita, rappresenta un’occasione di approfondimento e confronto sulla capacità del Paese di generare valore nel tempo, nelle sue dimensioni economiche, sociali e istituzionali. Quest’anno il Rapporto, dal titolo “La colonna invisibile”, è dedicato al contributo delle donne nel lavoro e nell’impresa in Italia.

Aprirà i lavori Andrea Prete, presidente di Unioncamere. Le conclusioni sono affidata a Eugenia Roccella ministra per le Pari opportunità e la famiglia. 

Allegati

Programma

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Ven 08 Mag, 2026
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Su Unioncamere Economia & Imprese l'impegno del sistema camerale per sostenere la trasformazione digitale delle imprese

È disponibile il quarto numero del 2026 di Unioncamere Economia & Imprese, il magazine digitale con articoli e contenuti sulle attività di Unioncamere e delle Camere di commercio. Apre il numero lo speciale dedicato all’impegno del sistema camerale per sostenere la trasformazione digitale delle imprese: una rivoluzione incentrata sulle attività dei Punto impresa digitale delle Camere di commercio, sul portale Impresa in un giorno, sui dati raccolti dal Registro delle imprese, vera e propria memoria economica del Paese, sui servizi innovativi incentrati sull’intelligenza artificiale.

Si parla poi dell’accordo siglato di recente da CNR e Unioncamere per trasferire tecnologie d’avanguardia nel cuore del sistema produttivo italiano: l’obiettivo è quello di valorizzare le eccellenze scientifiche e accelerare il trasferimento di conoscenze. Si prosegue con un bilancio più che positivo del Pavia Innovation Week, il festival gratuito dedicato all’innovazione scientifica, tecnologica e culturale promosso dalla Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia.

A seguire, una pagina è dedicata ai dati di Unioncamere sul volontariato di competenza presentati a “Volontari@work”, evento organizzato da Terzjus in collaborazione con Italia non profit e il Forum Terzo Settore, con il patrocinio e del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Nelle pagine successive del magazine si parla dei vincitori del Premio Impresa Ambiente 2026; degli aggiornamenti su nuove iscrizioni e cessazioni nel Registro delle Imprese (Movimprese); del report relativo al progetto “Futurae per imprese migranti”.

E molto altro ancora... Buona lettura!

Il magazine è disponibile in allegato e nella pagina dedicata del sito Unioncamere, dove è possibile sfogliare anche i numeri precedenti.

Unioncamere Economia&Imprese n.4/2026  (versione scaricabile)

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Gio 07 Mag, 2026
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Made in Italy: fino a 900mila posti di lavoro entro il 2029

Imprese a caccia di competenze per innovare

 Roma, 6 maggio 2026 – Le imprese del Made in Italy sono un pilastro dell’occupazione. Tra il 2026 e 2029 potrebbero arrivare ad assumere oltre 900mila lavoratori, circa un terzo del totale. La sfida principale riguarda la qualità delle competenze: per molti profili professionali la difficoltà di reperimento raggiunge il 55% delle assunzioni. I dati, provenienti dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, riguardano il fabbisogno occupazionale delle eccellenze produttive per le quali il nostro Paese è famoso nel mondo: meccatronica, agroalimentare, legno e arredo, moda, cui si aggiunge la filiera del commercio e turismo, asset strategico per l’attrattività italiana.

 L’analisi è stata presentata a “Competenze, Innovazione, Made in Italy”, l'evento organizzato da Unioncamere nell’ambito della Giornata nazionale del Made in Italy.

 “I settori cardine del Made in Italy non sono una eredità culturale ma un sistema in evoluzione”, ha detto il presidente di UnioncamereAndrea Prete“Per sostenere questa trasformazione e farla crescere, la prima risorsa, la più importante, sono le persone e le competenze professionali. Puntare sull’istruzione tecnica, investendo sugli Its Academy, e sulla formazione continua è un passaggio essenziale per rispondere alla domanda delle imprese sempre più orientata alla tecnologia avanzata e alla sostenibilità. Per questo oggi rinnoviamo, per il secondo triennio, gli accordi con la Rete ITS Academy e con la Rete Nazionale degli Istituti Agrari (Re.N.Is.A.). Confermiamo così l’impegno comune per lo sviluppo delle competenze richieste dal sistema produttivo. Una collaborazione strategica per sostenere i giovani, ridurre il mismatch e accompagnare la crescita dei settori più rappresentativi dell’eccellenza italiana”.

 

Ma quali competenze cercano soprattutto le filiere del Made in Italy?

 

  • Meccatronica e robotica: le imprese esprimono una forte richiesta di competenze meccanico digitali per sostenere l’adozione dei sistemi di Industria 4.0. Come mostrano i dati annuali 2025, la difficoltà di reperimento per questi settori ha riguardato il 55,2% dei profili ricercati.
  • Agroalimentare: a essere fortemente richiesti sono gli esperti in tracciabilità, sostenibilità e digitalizzazione. L’industria alimentare segnala difficoltà di reperimento nel 38,6% dei casi.
  • Legno, arredo e design: le imprese cercano soprattutto competenze green e digitali legate all’utilizzo dei nuovi materiali. Ma la difficoltà di reperimento del settore è 55,8%.
  • Moda e Tessile: il settore manifesta una forte propensione ad assumere personale con competenze artigianali e di conoscenza delle produzioni e delle tecnologie sostenibili e digitali. La difficoltà di reperimento in media è del 55%.
Commercio e turismo: soft skils, conoscenza delle lingue, competenze digitali concentrano gran parte della domanda di lavoro. La difficoltà di reperimento nel complesso si attesta in media al 45%.
 
 
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Mer 06 Mag, 2026
Argomenti
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Imprese in Italia: quasi 700 in più nel I trimestre 2026

Frenano le chiusure, aperture stabili

Continua l’espansione dei servizi. Sud e Centro guidano la crescita territoriale

 

Roma, 22 aprile 2026 – Il sistema imprenditoriale italiano apre il 2026 con un segnale di vitalità inatteso: sono 690 le imprese in più tra gennaio e marzo, frutto della differenza tra 105.051 iscrizioni e 104.361 cessazioni. Un risultato in controtendenza considerando che il primo trimestre è storicamente penalizzato dal consolidamento delle chiusure maturate a fine anno. L'unico precedente dell'ultimo decennio risale al 2021, ma in un contesto eccezionale, distorto dalle dinamiche pandemiche. Il saldo di oggi nasce invece in condizioni ordinarie e, in particolare, come frutto di una significativa contrazione delle chiusure, a fronte della stabilità delle aperture rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il tasso di crescita trimestrale si attesta così a +0,01%, in miglioramento rispetto allo stesso periodo sia del 2025 (-0,05%) che del 2024 (-0,18%). Al 31 marzo 2026, lo stock complessivo delle imprese registrate in Italia ha raggiunto 5.811.877 unità. Questi i dati che emergono da Movimprese, l'analisi statistica condotta da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle Imprese delle Camere di commercio.

“Il risultato del bilancio trimestrale tra aperture e cessazioni riflette il clima di attesa delle imprese, che, in una situazione di incertezza diffusa, prima di compiere una scelta definitiva, aspettano di capire l’evoluzione del contesto” ha dichiarato il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete. “Bene il risultato del Mezzogiorno, che conferma una dinamica di sviluppo delle regioni meridionali attestata anche da altri indicatori economici”. 

 
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Mer 06 Mag, 2026
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Imprese italiane: 7 sfide per il fatturato

Prete (Unioncamere): “Camere di commercio pronte al supporto”

Roma, 29 aprile 2026 – Non è solo l'energia: tra instabilità geopolitica e carenza di personale, il 70% delle imprese italiane mostra segni di preoccupazione. Secondo i dati di Unioncamere, con il contributo del Centro Studi Tagliacarne, presentati oggi dal presidente Andrea Prete, quasi una impresa su due prevede un calo del fatturato tra il 5% e il 10%.

 “Le nostre aziende affrontano grandi sfide: costi dell’energia, investimenti, credito, carenza di competenze professionali, burocrazia, sostenibilità ambientale, nuove rotte della globalizzazione”, ha dichiarato Prete nel corso dell’Assemblea di Unioncamere. “Le Camere di commercio stanno dando il proprio supporto in tutti questi ambiti e potrebbero sviluppare anche ulteriori linee di attività in grado di aiutare le imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni. Diverse norme, però, riducono l’agilità e l’efficacia dell’azione del sistema camerale. Chiediamo perciò interventi di modifica normativa che rendano possibile liberare risorse da destinare a servizi davvero utili alle imprese”. 

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Mer 29 Apr, 2026
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Responsabilità sociale: 75mila imprese in campo

Cresce il "volontariato di competenza" a favore delle Onlus

 

Roma, 13 aprile 2026 – Oltre 75mila imprese hanno scelto nel 2026 di contribuire al benessere della comunità e dei dipendenti attraverso iniziative di volontariato e quasi 3mila tra esse si muovono a supporto del Terzo Settore, “prestando” i propri dipendenti con le proprie specifiche competenze. Emerge dalle analisi di Unioncamere, come ricordato oggi dal segretario generale Giuseppe Tripoli, intervenuto a “Volontari@work”, l’iniziativa organizzata da Terzjus in collaborazione con Italia non profit e il Forum Terzo Settore, con il patrocinio e del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

 

Il volontariato è un motore di coesione e solidarietà”, ha sottolineato Tripoli. “In particolare, il volontariato di competenza è una forma di cittadinanza attiva in cui i singoli mettono a disposizione della comunità non solo il proprio tempo, ma l’intero bagaglio professionale, tecnico e specialistico. Un modo semplice eppure efficace con cui l’economia si pone al servizio del sociale, per farlo crescere anche rispetto alle trasformazioni in atto, a partire da quella digitale”.

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Lun 13 Apr, 2026
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Su Unioncamere Economia & Imprese un approfondimento del Sistema Excelsior dedicato alle imprese artigiane e gli ultimi dati sulla composizione negoziata

È disponibile il terzo numero del 2026 di Unioncamere Economia & Imprese, il magazine digitale con articoli e contenuti sulle attività di Unioncamere e delle Camere di commercio. Apre il numero l’approfondimento del Sistema informativo Excelsior dedicato alle imprese artigiane, che svolgono da sempre un ruolo centrale nel sistema produttivo italiano e sono alle prese con profonde trasformazioni. Si parla poi della partecipazione del Sistema camerale all’edizione 2026 di Didacta Italia, la più importante manifestazione fieristica dedicata alla scuola.

Si prosegue con i risultati derivanti dalla partecipazione dell’Unioncamere del Veneto al programma di matching imprenditoriale Erasmus per giovani imprenditori e con i dati aggiornati relativi alla composizione negoziata per la crisi d’impresa. A seguire, una pagina è dedicata alla recente indagine di Unioncamere e del Centro studi Tagliacarne sul reddito delle famiglie italiane e sulla loro capacità di spesa. Nelle pagine successive del magazine si parla della ricerca di Infocamere che ha analizzato i dati del Registro
imprese relativi alle partecipazioni di soci provenienti dall’area del Medio Oriente e del Golfo Persico nelle società italiane, per misurarne la rilevanza nel sistema produttivo italiano. A seguire, la presentazione dell’ultimo rapporto Istat, svoltasi ad Ancona in collaborazione con la CdC delle Marche; il progetto “Sostenibilità dello sviluppo economico: l’economia di Francesco”, lanciato dalla CdC Toscana Nord Ovest; il progetto di Promos Italia per misurare l’impatto sulle imprese delle politiche di internazionalizzazione.
E molto altro ancora... Buona lettura!

Il magazine è disponibile in allegato e nella pagina dedicata del sito Unioncamere, dove è possibile sfogliare anche i numeri precedenti.

Unioncamere Economia&Imprese n.3/2026 (versione sfogliabile) (versione scaricabile)

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Ven 03 Apr, 2026
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Lavoro: 500mila contratti programmati dalle imprese italiane ad aprile

Positive le aspettative delle imprese del settore primario (+3,5%), del turismo (+3,8%), della logistica (+5,5%) e dei servizi alle persone (+2,0%)

 

Roma, 03 aprile 2026 – Le imprese prevedono di attivare ad aprile 500mila contratti, mentre per il trimestre aprile-giugno le previsioni raggiungono circa 1,67 milioni di ingressi. Rispetto alle previsioni di aprile 2025, il totale mensile è praticamente stabile (-140 unità), mentre per il trimestre si registra una lieve diminuzione (-8mila contratti, pari al -0,5%).

A livello settoriale, in crescita risultano i servizi di alloggio, ristorazione e turistici (+3,8%), quelli di trasporto, logistica e magazzinaggio (+5,5%) e i servizi alle persone (+2,0%). Positiva anche l’evoluzione prevista per il settore primario (+3,5%). Il manifatturiero evidenzia invece un calo complessivo delle entrate previste (-4,1%), con le maggiori flessioni nelle industrie del legno e del mobile (-9,6%), in quelle metallurgiche e dei prodotti in metallo (-7,0%) e nelle chimico-farmaceutiche, della plastica e della gomma (-6,9%). Anche il comparto delle costruzioni registra un leggero calo (-1,0%).

A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che elabora le previsioni occupazionali per il mese di aprile[1].

 

[1] Le previsioni del mese di aprile riguardano i contratti con una durata di almeno 20 giorni lavorativi programmati dalle imprese del settore primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca), dell'industria e dei servizi iscritte al Registro Imprese delle Camere di Commercio, aventi almeno 1 lavoratore alle dipendenze. Le previsioni sono state acquisite nel periodo 18 febbraio 2026 - 05 marzo 2026, utilizzando principalmente la tecnica di compilazione in modalità CAWI attraverso le interviste realizzate presso circa 105.200 imprese.

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Ven 03 Apr, 2026