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Mercato del lavoro a Salerno: oltre 12mila assunzioni previste a giugno

È disponibile il nuovo bollettino del Sistema Informativo Excelsior (realizzato da Unioncamere insieme al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), che monitora le previsioni occupazionali delle imprese per il mese di giugno 2026 e per il trimestre giugno-agosto 2026. I dati, elaborati su base provinciale dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Salerno, mostrano un mercato del lavoro dinamico, trainato fortemente dal comparto turistico e dai servizi, ma caratterizzato anche da una significativa richiesta di esperienza e da una persistente (seppur ridotta) difficoltà nel reperire specifiche figure professionali. 

 

I numeri chiave della domanda di lavoro

In provincia di Salerno si prevede un trend positivo rispetto allo scorso anno, con una richiesta di manodopera concentrata prevalentemente nelle piccole e medie imprese:

  • 12.940 assunzioni programmate nel solo mese di giugno.
  • 37.580 le entrate complessive stimate per il trimestre giugno-agosto. 
  • 73% della domanda localizzato nel settore dei Servizi. 
  • 79% dei contratti offerto da imprese con meno di 50 dipendenti. 

 

Settori trainanti: turismo e servizi in cima alla lista

Il comparto dei Servizi di alloggio, ristorazione e servizi turistici si conferma il vero motore occupazionale dell'inizio estate, complice la stagione balneare e culturale: 

  • Turismo e ristorazione: 4.140 assunzioni a giugno (8.840 nel trimestre). 
  • Servizi alle persone: 1.620 entrate previste. 
  • Commercio: 1.540 inserimenti programmati. 
  • Industria e Costruzioni: l'industria prevede nel complesso 2.240 entrate, di cui 830 destinate specificamente al comparto edile. 
  • Agricoltura: il settore primario programma oltre 1.200 ingressi mensili. 

 

Identikit dei profili e tipologie contrattuali

Le professioni commerciali e dei servizi rappresentano la quota più consistente della domanda totale. Ecco la ripartizione dettagliata delle entrate previste per macro-profilo professionale: 

  • Professioni commerciali e dei servizi: 37%  
  • Operai specializzati e conduttori impianti: 25%  
  • Profili generici: 24%  
  • Dirigenti, specialisti e tecnici: 7%  
  • Impiegati: 7%  

 

Difficoltà di reperimento e competenze richieste

Trovare i candidati ideali resta complesso, ma si registra un lieve miglioramento locale: a Salerno la difficoltà di reperimento scende a 37 casi su 100 (rispetto ai 41 su 100 dello scorso anno), posizionandosi al di sotto della media nazionale che si attesta al 42%. 

I datori di lavoro del territorio cercano profili già pronti e autonomi: ben nel 70% dei casi viene espressamente richiesta un'esperienza professionale specifica o nello stesso settore. Resta alta l'attenzione al ricambio generazionale, con una quota d'impiego destinata ai giovani under 30 pari al 28%, mentre il 16% delle entrate sarà rivolto a lavoratori immigrati. 

Per saperne di più consulta i documenti allegati.

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Ven 12 Giu, 2026
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InBuyer Wine & Spirits: incontri B2B online con buyer internazionali

Promos Italia organizza la prima sessione del 2026 di InBuyer – Wine & Spirits, in programma dal 23 al 25 giugno. Tre giornate interamente dedicate a incontri B2B one-to-one per favorire l'incontro tra le aziende italiane del settore vitivinicolo e dei superalcolici e selezionati buyer provenienti da mercati internazionali.

L'iniziativa rappresenta un'opportunità strategica per le imprese che desiderano far conoscere il proprio brand all'estero, con l'obiettivo di:

  • Sviluppare nuovi contatti commerciali qualificati.

  • Aprire o rafforzare la propria presenza sui mercati esteri.

  • Tradurre le attività di networking in concrete opportunità di business.

Modalità di partecipazione

La partecipazione all'evento è gratuita.

All'interno della pagina di iscrizione è possibile verificare se la propria provincia di appartenenza rientra tra quelle ammesse al contributo e, in caso di esito positivo, procedere direttamente con la registrazione.

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Gio 11 Giu, 2026
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Lavoro: 623mila contratti programmati dalle imprese italiane a giugno

190mila le entrate per cui si ricercano giovani di meno di 30 anni (30%)

Roma, 10 giugno 2026 – Sono quasi 623mila le entrate programmate dalle imprese nel mese di giugno, mentre nel periodo giugnoagosto il fabbisogno complessivo raggiunge 1,5 milioni di contratti. Rispetto allo stesso mese del 2025 si registra una flessione di circa 15mila unità (-2,3%), mentre nel trimestre la riduzione è pari a circa quasi 42mila entrate (-2,6%). Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro rimane elevato: nel mese di giugno risulta difficile reperire il 42% dei profili ricercati, una quota in lieve diminuzione rispetto alle precedenti rilevazioni ma ancora significativa. Si consolida la domanda di giovani: 190mila le entrate destinate agli under 30. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che elabora le previsioni occupazionali per il mese di giugno. [1]

 

[1] Le previsioni del mese di giugno riguardano i contratti con una durata di almeno 20 giorni lavorativi programmati dalle imprese del settore primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca), dell'industria e dei servizi iscritte al Registro Imprese delle Camere di Commercio, aventi almeno 1 lavoratore alle dipendenze. Le previsioni sono state acquisite nel periodo 14 aprile 2026 - 30 aprile 2026 utilizzando principalmente la tecnica di compilazione in modalità CAWI attraverso le interviste realizzate presso più di 121mila imprese.

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Mer 10 Giu, 2026
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Unioncamere, la produttività cresce con i giovani: +7,2% nelle imprese che attraggono talenti

Conferenza nazionale delle Camere di commercio

Unioncamere, la produttività cresce con i giovani:

+7,2% nelle imprese che attraggono talenti

Il rientro della metà degli expat farebbe recuperare

12 miliardi di euro

 

Paestum, 6 giugno 2026 – L'invecchiamento della forza lavoro in Italia non è solo un'emergenza demografica, ma un freno alla competitività, alla produttività e alla transizione digitale e sostenibile delle imprese. Emerge dalle ultime analisi di Unioncamere e del suo Centro studi Tagliacarne sulla base di elaborazioni originali e da fonti istituzionali, presentate nel corso della Conferenza nazionale delle Camere di commercio in corso a Paestum.

Le stime di Unioncamere parlano chiaro: le aziende capaci di attrarre e trattenere talenti under 35 segnano un +7,2% di produttività e, mostra l’Istat, le imprese con più giovani corrono più delle altre, registrando una crescita del fatturato e dell’occupazione superiore di 1,5 punti percentuali.

La propensione a fare innovazione di processo cresce fino ai 36 anni di media degli occupati e quella di prodotto fino ai 42, per poi flettere vistosamente. Data la composizione attuale della forza lavoro, il risultato è che il 60% delle imprese italiane ha già superato la soglia anagrafica oltre la quale cala la spinta a innovare (Istat).

Mettere in campo azioni in grado di invertire la marcia, facendo, ad esempio, tornare in Italia la metà dei giovani expat, produrrebbe un beneficio enorme, stimato in 12 miliardi di euro, pari a mezzo punto del Pil.

Le nuove generazioni vivono con minori barriere culturali, territoriali e sociali rispetto al passato”, ha evidenziato il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. “Grazie ad iniziative come l’Erasmus si sentono naturalmente cittadini europei. L’Europa è uno spazio concreto di studio, lavoro, opportunità. Confrontano salari, qualità del lavoro, accesso all’innovazione e possibilità di crescita. È un cambiamento culturale profondo, che parla di una nuova idea di vita, famiglia e realizzazione personale. Valorizzare la loro creatività e la capacità di innovazione richiede uno sforzo comune. Le Camere di commercio sono in campo e pronte a fare da ponte tra imprese e sistema della formazione”.

Negli ultimi vent'anni gli occupati over 50 sono raddoppiati (passando dal 20% a circa il 40%), mentre la quota degli under 35 è crollata dal 35% a meno del 25% (Cnel).

Eppure, i giovani sono il vero motore della trasformazione. Come mostra il Sistema informativo Excelsior, di Unioncamere e Ministero del Lavoro, le imprese annualmente destinano circa il 28% dei contratti che hanno preventivato di effettuare agli under 30. Ma lo scorso anno, il 48% di queste posizioni era considerata difficile da coprire, in prevalenza (il 31%) per assenza di candidati.

Guardando in prospettiva, gli scenari di Excelsior mostrano una situazione oggettivamente delicata: tra il 2026 e il 2029, considerando la domanda delle imprese e della Pubblica amministrazione e il numero di giovani in uscita dall’Università, potrebbero mancare oltre 13mila laureati Stem l’anno, soprattutto ingegneri, economisti e medici.

Investire sulle nuove generazioni farebbe fare un balzo in avanti alla ricchezza prodotta nel Paese. Un caso emblematico è quello dei cosiddetti “cervelli in fuga”.

Nell'ultimo decennio i giovani tra i 20 e i 34 anni che hanno lasciato l’Italia sono quasi raddoppiati, passando da 37mila a 70mila (+85%) (Eurostat). Il valore del capitale umano emigrato tra il 2011 e il 2024 è pari a ben 159,5 miliardi di euro (il 7,5% del PIL nazionale) (Cnel). Non è solo una perdita demografica: è una perdita di energie, competenze e futuro. Oggi in Italia emigrano 8 giovani ogni mille, più del doppio della Germania e più della Spagna (Eurostat).

Le stime Unioncamere mostrano che se si riuscisse a far rientrare anche solo la metà dei 20-34enni emigrati negli ultimi cinque anni (poco più di 250 mila), si genererebbe un impatto economico fino a 12 miliardi di euro, pari a circa mezzo punto di PIL.

 

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Sab 06 Giu, 2026
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Lavoro: a Salerno oltre 10mila assunzioni previste a maggio

Salgono a quasi 40mila le entrate programmate per il trimestre maggio-luglio. Trainano il turismo e i servizi, mentre cala la difficoltà di reperimento dei profili professionali rispetto allo scorso anno.

Il mercato del lavoro in provincia di Salerno mostra segnali di forte dinamismo in vista della stagione estiva. Secondo l’ultimo bollettino del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere insieme al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le imprese del territorio prevedono 10.710 nuove entrate nel mese di maggio 2026. Se si allarga lo sguardo al trimestre maggio-luglio, le assunzioni programmate salgono a 39.740.

I settori trainanti

Il comparto dei Servizi si conferma il principale motore occupazionale, concentrando il 67% delle entrate mensili. In particolare, la spinta maggiore arriva dal comparto turistico:

  • Servizi di alloggio, ristorazione e servizi turistici: 2.610 entrate a maggio e ben 9.790 nel trimestre.
  • Industria: previsti 2.160 ingressi, di cui 890 legati al settore delle Costruzioni.
  • Settore Primario: programmati oltre 1.300 nuovi contratti nel mese.

Aree funzionali e profili

Quasi la metà delle assunzioni (49%) riguarderà l'area della produzione di beni ed erogazione di servizi. Seguono le aree commerciali e vendita (19%), tecniche e progettazione (15%) e logistica (13%). Per quanto riguarda il livello di istruzione, il 6% delle entrate è destinato a personale laureato.

Calano le difficoltà di reperimento

Un dato positivo emerge dal confronto con l'anno precedente: la difficoltà delle imprese nel trovare i candidati ideali è scesa al 33% (33 casi su 100), un netto miglioramento rispetto al 42% registrato a maggio 2025. Salerno si posiziona così al di sotto della media nazionale, che vede una difficoltà di reperimento pari al 42,9%.

Approfondisci consultando il Bollettino Statistico completo e le Tavole provinciali.

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Mar 12 Mag, 2026
Donne in digitale
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Donne in Digitale: riaprono le iscrizioni

Sono in arrivo tre nuove edizioni di Donne in Digitale, il percorso formativo gratuito dedicato allo sviluppo e al rafforzamento delle competenze digitali delle donne che lavorano e fanno impresa.

L’iniziativa si inserisce nel Piano Nazionale per l’imprenditoria femminile, promosso dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Invitalia in collaborazione con Unioncamere, a valere su risorse del PNRR. Il percorso nasce con l’obiettivo di supportare le partecipanti nell’acquisizione di competenze digitali sempre più centrali per la crescita professionale e imprenditoriale, con particolare attenzione alle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, alla comunicazione online e agli strumenti utili per rafforzare la presenza sul web.

Le nuove edizioni del percorso si svolgeranno nelle seguenti date:

Edizione 1 – dal 7 al 21 aprile 2026 - iscrizioni chiuse
Edizione 2 – dal 23 aprile all’11 maggio 2026 - le iscrizioni sono aperte dal 31 marzo al link https://forms.gle/o6xZxtmoWVQ1VhxHA
Edizione 3 – dal 13 al 27 maggio 2026 - le iscrizioni apriranno a partire dal 26 aprile al seguente link https://forms.gle/Wm4ALrUN6T2PhQEM8

Donne in Digitale è un percorso formativo gratuito aperto a tutte le donne che desiderano rafforzare le proprie competenze digitali, tra le quali:
- donne che fanno impresa in tutti i settori produttivi ed economici
- aspiranti imprenditrici
- libere professioniste e lavoratrici autonome
- lavoratrici dipendenti del settore privato
- donne che ricoprono ruoli di leadership o operativi all’interno delle organizzazioni del sistema associativo
- donne impegnate nel terzo settore
- Presidenti e componenti dei Comitati per l’imprenditoria femminile delle Camere di commercio

Le attività, progettate ed erogate da Si.Camera, si svolgeranno in modalità webinar e prevedono 4 moduli formativi e 3 bootcamp operativi, per una durata complessiva di 20 ore. Tra gli argomenti trattati: la gestione della presenza online, le novità dei social media, la creazione di contenuti anche con l’utilizzo dell’AI, la gestione di tecnologie di e-commerce.

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Lun 11 Mag, 2026
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Lavoro: oltre 544mila entrate previste dalle imprese italiane a maggio e 1,7 milioni entro luglio

L’arrivo dell’estate traina la domanda di lavoro del turismo.

Si riduce la difficoltà di reperimento (42,9%)

 

Roma, 08 maggio 2026 – Sono 544.100 le entrate programmate dalle imprese nel mese di maggio, mentre nel trimestre maggio-luglio il fabbisogno complessivo raggiunge 1,7 milioni di contratti. Rispetto alle previsioni dello stesso periodo del 2025 si registra una flessione pari a oltre 26mila unità (-4,6%) nel mese e a circa 42mila (-2,4%) nel trimestre. Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro resta elevato: a maggio risulta difficile reperire il 42,9% dei profili ricercati, una quota comunque in diminuzione rispetto al 46,6% registrato nel 2025. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che elabora le previsioni occupazionali per il mese di maggio. [1]

 

[1] Le previsioni del mese di aprile riguardano i contratti con una durata di almeno 20 giorni lavorativi programmati dalle imprese del settore primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca), dell'industria e dei servizi iscritte al Registro Imprese delle Camere di Commercio, aventi almeno 1 lavoratore alle dipendenze. Le previsioni sono state acquisite nel periodo 17 marzo 2026 - 02 aprile 2026, utilizzando principalmente la tecnica di compilazione in modalità CAWI attraverso le interviste realizzate presso più di 114.900 imprese.

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Ven 08 Mag, 2026
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Presentazione del 4° Rapporto Italia Generativa

Martedì 12 maggio 2026, a partire dalle ore 10.30, presso la sede di Civita in piazza Venezia 11 a Roma, si svolgerà la presentazione del 4° Rapporto Italia Generativa. L'indagine, realizzata dal Centro di Ricerca ARC dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, su iniziativa di Generatività Sociale con la collaborazione di Unioncamere e Civita, rappresenta un’occasione di approfondimento e confronto sulla capacità del Paese di generare valore nel tempo, nelle sue dimensioni economiche, sociali e istituzionali. Quest’anno il Rapporto, dal titolo “La colonna invisibile”, è dedicato al contributo delle donne nel lavoro e nell’impresa in Italia.

Aprirà i lavori Andrea Prete, presidente di Unioncamere. Le conclusioni sono affidata a Eugenia Roccella ministra per le Pari opportunità e la famiglia. 

Allegati

Programma

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Ven 08 Mag, 2026
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Su Unioncamere Economia & Imprese l'impegno del sistema camerale per sostenere la trasformazione digitale delle imprese

È disponibile il quarto numero del 2026 di Unioncamere Economia & Imprese, il magazine digitale con articoli e contenuti sulle attività di Unioncamere e delle Camere di commercio. Apre il numero lo speciale dedicato all’impegno del sistema camerale per sostenere la trasformazione digitale delle imprese: una rivoluzione incentrata sulle attività dei Punto impresa digitale delle Camere di commercio, sul portale Impresa in un giorno, sui dati raccolti dal Registro delle imprese, vera e propria memoria economica del Paese, sui servizi innovativi incentrati sull’intelligenza artificiale.

Si parla poi dell’accordo siglato di recente da CNR e Unioncamere per trasferire tecnologie d’avanguardia nel cuore del sistema produttivo italiano: l’obiettivo è quello di valorizzare le eccellenze scientifiche e accelerare il trasferimento di conoscenze. Si prosegue con un bilancio più che positivo del Pavia Innovation Week, il festival gratuito dedicato all’innovazione scientifica, tecnologica e culturale promosso dalla Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia.

A seguire, una pagina è dedicata ai dati di Unioncamere sul volontariato di competenza presentati a “Volontari@work”, evento organizzato da Terzjus in collaborazione con Italia non profit e il Forum Terzo Settore, con il patrocinio e del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Nelle pagine successive del magazine si parla dei vincitori del Premio Impresa Ambiente 2026; degli aggiornamenti su nuove iscrizioni e cessazioni nel Registro delle Imprese (Movimprese); del report relativo al progetto “Futurae per imprese migranti”.

E molto altro ancora... Buona lettura!

Il magazine è disponibile in allegato e nella pagina dedicata del sito Unioncamere, dove è possibile sfogliare anche i numeri precedenti.

Unioncamere Economia&Imprese n.4/2026  (versione scaricabile)

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Gio 07 Mag, 2026
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Made in Italy: fino a 900mila posti di lavoro entro il 2029

Imprese a caccia di competenze per innovare

 Roma, 6 maggio 2026 – Le imprese del Made in Italy sono un pilastro dell’occupazione. Tra il 2026 e 2029 potrebbero arrivare ad assumere oltre 900mila lavoratori, circa un terzo del totale. La sfida principale riguarda la qualità delle competenze: per molti profili professionali la difficoltà di reperimento raggiunge il 55% delle assunzioni. I dati, provenienti dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, riguardano il fabbisogno occupazionale delle eccellenze produttive per le quali il nostro Paese è famoso nel mondo: meccatronica, agroalimentare, legno e arredo, moda, cui si aggiunge la filiera del commercio e turismo, asset strategico per l’attrattività italiana.

 L’analisi è stata presentata a “Competenze, Innovazione, Made in Italy”, l'evento organizzato da Unioncamere nell’ambito della Giornata nazionale del Made in Italy.

 “I settori cardine del Made in Italy non sono una eredità culturale ma un sistema in evoluzione”, ha detto il presidente di UnioncamereAndrea Prete“Per sostenere questa trasformazione e farla crescere, la prima risorsa, la più importante, sono le persone e le competenze professionali. Puntare sull’istruzione tecnica, investendo sugli Its Academy, e sulla formazione continua è un passaggio essenziale per rispondere alla domanda delle imprese sempre più orientata alla tecnologia avanzata e alla sostenibilità. Per questo oggi rinnoviamo, per il secondo triennio, gli accordi con la Rete ITS Academy e con la Rete Nazionale degli Istituti Agrari (Re.N.Is.A.). Confermiamo così l’impegno comune per lo sviluppo delle competenze richieste dal sistema produttivo. Una collaborazione strategica per sostenere i giovani, ridurre il mismatch e accompagnare la crescita dei settori più rappresentativi dell’eccellenza italiana”.

 

Ma quali competenze cercano soprattutto le filiere del Made in Italy?

 

  • Meccatronica e robotica: le imprese esprimono una forte richiesta di competenze meccanico digitali per sostenere l’adozione dei sistemi di Industria 4.0. Come mostrano i dati annuali 2025, la difficoltà di reperimento per questi settori ha riguardato il 55,2% dei profili ricercati.
  • Agroalimentare: a essere fortemente richiesti sono gli esperti in tracciabilità, sostenibilità e digitalizzazione. L’industria alimentare segnala difficoltà di reperimento nel 38,6% dei casi.
  • Legno, arredo e design: le imprese cercano soprattutto competenze green e digitali legate all’utilizzo dei nuovi materiali. Ma la difficoltà di reperimento del settore è 55,8%.
  • Moda e Tessile: il settore manifesta una forte propensione ad assumere personale con competenze artigianali e di conoscenza delle produzioni e delle tecnologie sostenibili e digitali. La difficoltà di reperimento in media è del 55%.
Commercio e turismo: soft skils, conoscenza delle lingue, competenze digitali concentrano gran parte della domanda di lavoro. La difficoltà di reperimento nel complesso si attesta in media al 45%.
 
 
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Mer 06 Mag, 2026