Informazione economica

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Mercoledì 19 Luglio 2023

Al via l'8' indagine Excelsior, periodo settembre/novembre 2023

Al via l'8^ indagine del Progetto Excelsior, realizzata da Unioncamere e ANPAL al fine di indagare le previsioni di assunzione e i fabbisogni professionali delle imprese per il trimestre settembre-novembre 2023.

Le imprese coinvolte hanno tempo fino a 27 luglio per rispondere al questionario ricevuto via email.

Qui puoi consultare i risultati delle precedenti rilevazioni https://www.sa.camcom.it/informazione-economica/sistema-informativo-excelsior

#sistemaexcelsior

Ultima modifica: Mercoledì 19 Luglio 2023
Mercoledì 12 Luglio 2023

Saldi e Osservatorio Regionale Prezzi con competenze ampliate

Dal 1° luglio sono entrate in vigore le nuove misure sugli sconti di fine stagione che impongono regole più rigide sulla trasparenza dei prezzi e sulle vendite presso i siti di e-commerce. Nel dettaglio la nuova normativa prevede l’obbligo per i negozianti di indicare chiaramente, oltre alla percentuale di sconto e il prezzo finale, anche il prezzo più basso (e non più il prezzo di listino) applicato nei 30 giorni antecedenti l’avvio dei saldi. I commercianti che non si atterranno a tale nuova disposizione, saranno puniti con una sanzione pecuniaria da 516 a 3.098 euro. Tale nuova normativa, si applicherà non solo ai negozi fisici, ma anche alle vendite sul web e alle piattaforme di e-commerce, garantendo così maggiore trasparenza per i consumatori.

In occasione dei saldi la Regione Campania ha integrato le competenze del proprio Osservatorio, istituito nel 2020 per contrastare gli effetti della pandemia sui prezzi, aggiungendo il monitoraggio e la prevenzione dei fenomeni speculativi e di distorsione del mercato.

L'Osservatorio è presieduto dall' Assessore alle Attività produttive e raccoglie le segnalazioni da parte di cittadini, enti ed associazioni, attraverso un’apposita casella di posta elettronica attivata all'indirizzo mail osservatorio.prezzi@regione.campania.it.

Per saperne di più vai alla pagina dedicata del sito web della Regione Campania (clicca qui).

Ultima modifica: Mercoledì 12 Luglio 2023
Lunedì 10 Luglio 2023

Previsioni occupazionali in provincia di Salerno nel mese di luglio 2023

In provincia di Salerno nel mese di luglio sono programmate circa 15.150 entrate e nel trimestre luglio-settembre 2023 sono 29.680; nella regione Campania 46.200 e in Italia, complessivamente, 585.000. Tendenza positiva di entrate nel salernitano, +22,9% rispetto a luglio 2022, e +14,4% prendendo a riferimento l’intero trimestre.

Il settore dell’industria nel suo complesso programma 5.920 entrate nel mese di luglio con circa +40% rispetto a luglio 2022. Anche il settore dei servizi è positivo come andamento: le imprese ricercano 9.230 lavoratori con un +14%, rispetto ad un anno fa. E’ il settore del turismo a offrire maggiori opportunità di occupazione, con i servizi di alloggio e ristorazione che ricercano 3.530 lavoratori nel mese e circa 6mila nel trimestre, in linea con la tendenza nazionale. Si conferma positiva la domanda delle imprese rivolta ai giovani, pari al 32% degli ingressi. Ancora in crescita la difficoltà di reperimento, in 37 casi su 100 le imprese prevedono che sarà arduo trovare i profili desiderati, dato che a luglio 2022 era pari al 30%.

Nel complesso nel mese di luglio:

  • le entrate previste si concentreranno per il 61% nel settore dei servizi e per il 71% nelle imprese con meno di 50 dipendenti;
  • nel 14% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 86% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita);
  • il 11% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (14%);
  • il 5% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato;
  • le tre figure professionali più richieste concentreranno il 38% delle entrate complessive previste.

E’ la sintesi di quanto emerge dall’analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere e ANPAL, che offre un monitoraggio delle previsioni occupazionali delle imprese private dell’industria e dei servizi.

 

 

Maggiori dettagli nel bollettino e le tavole

Ultima modifica: Lunedì 10 Luglio 2023
Mercoledì 5 Luglio 2023

Lavoro, Italia: 585mila assunzioni previste a luglio e quasi 1,5 milioni entro settembre

Due terzi delle assunzioni da servizi e turismo.  Cresce la difficoltà di reperimento delle figure ricercate (47,9%) in particolare per metallurgia, costruzioni e meccatronica

 

Roma, 5 luglio 2023 – Sono oltre 585mila le assunzioni (a tempo determinato superiori ad un mese o a tempo indeterminato) programmate dalle imprese a luglio e arrivano a poco meno di 1,5 milioni nell’intero trimestre luglio-settembre. Le previsioni complessive evidenziano un andamento positivo sia rispetto al mese di luglio 2022 (+80mila assunzioni) sia sul trimestre luglio-settembre 2022 (+197mila). Ancora in aumento la difficoltà di reperimento che riguarda il 47,9% delle assunzioni previste, circa 8 punti in più rispetto a luglio 2022. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che elabora le previsioni occupazionali di luglio[1].

Sono le piccole imprese con meno di 50 dipendenti a programmare il 67,2% delle assunzioni complessivamente previste per il mese di luglio 2023, mentre le medie imprese nella classe 50-250 dipendenti ne programmano il 16,8% e le medio grandi imprese con oltre 250 dipendenti il restante 16%. Sotto il profilo settoriale l’industria, nel suo complesso, prevede a luglio circa 150mila assunzioni (+19 mila rispetto a luglio 2022) e oltre 400mila nel trimestre luglio-settembre (+56mila rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), grazie soprattutto alle entrate programmate dal comparto delle costruzioni (57mila nel mese e 158mila nel trimestre). Le imprese manifatturiere, invece, hanno in programma 92mila entrate a luglio che salgono a 247mila nell’intero trimestre luglio-settembre. I servizi prevedono a luglio 436mila assunzioni (+61mila rispetto a un anno fa) e oltre 1 milione nel trimestre (+141mila sul 2022). Tra i servizi il flusso di assunzioni più consistente riguarda evidentemente la filiera turistica con 170mila contratti da attivare, seguono commercio (78mila) e servizi alle persone (60mila).

Si conferma a luglio l’aumento su base annua della previsione sia per i contratti a tempo indeterminato (+18mila unita; +22,5%), che per i contratti a termine e stagionali (+57mila; +19,5%) e di apprendistato (+8mila; +35,3%); mentre diminuiscono i contratti di collaborazione occasionale e a partita IVA (-10mila; -31,6%).

Nel mese sono oltre 280mila le ricerche di personale per cui le aziende dichiarano difficoltà di reperimento. A incontrare le maggiori criticità sono le imprese della metallurgia e dei prodotti in metallo (61,5% dei profili ricercati è di difficile reperimento) seguite da costruzioni (60,9%), meccatronica (59%), legno-mobile (58,3%), moda (54,1%) e turismo (53,7%).

L’area aziendale che presenta le maggiori difficoltà di reperimento è quella “Installazione e manutenzione” (63,3%), seguita da quella della “Progettazione, ricerca e sviluppo” (61,6%) e dall’area “Sistemi informativi” (55,3%).

Più in dettaglio il Borsino Excelsior per il gruppo delle professioni intellettuali, scientifiche e ad elevata specializzazione segnala difficoltà elevate per gli ingegneri (61% è di difficile reperimento) e per gli analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni (54,3%). Per le professioni qualificate nelle attività commerciali e dei servizi si evidenziano difficoltà di reperimento importanti per le professioni specializzate nei servizi sanitari e sociali (57,8%) come per quelle degli operatori della cura estetica (56,3%). Fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (69,9%) sono le professioni di più difficile reperimento tra gli operai specializzati, mentre per i conduttori di impianti le figure più difficile da trovare sono gli operai addetti alle macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche (66,6%) e i conduttori di veicoli a motore (62,2%).

Cresce il ricorso alla manodopera straniera che passa dai 91mila contratti dello scorso anno ai 120mila previsti per luglio 2023 (corrispondente al 20,5% delle assunzioni totali).

A livello territoriale sono le imprese del Nord Est ad incontrare le maggiori difficoltà di reperimento (53,7%), seguite da quelle del Nord Ovest (48,9%), Centro (45,9%) e Sud e Isole (43,8%).

Ultima modifica: Mercoledì 5 Luglio 2023
Giovedì 29 Giugno 2023

Unioncamere Economia & Imprese - n.6, giugno 2023

È disponibile il sesto numero del 2023 del magazine delle Camere di commercio italiane “Unioncamere Economia & Imprese”, il giornale digitale con articoli e contenuti sulle attività di Unioncamere e delle Camere di commercio.

Il tema dell'articolo di apertura è la semplificazione: Unioncamere ha istituito una Commissione dedicata a questa importante tematica, mettendo intorno ad un tavolo tutte le principali associazioni dell'imprenditoria italiana per elaborare proposte condivise di semplificazione amministrativa da sottoporre al Governo, per contribuire a sciogliere quei nodi che frenano la corsa verso la competitività internazionale del nostro Paese. Il confronto avvenuto in seno alla Commissione ha trovato le associazioni di categoria concordi sulle potenzialità degli strumenti messi a disposizione dalle Camere di commercio, a partire dal fascicolo informatico di impresa.

 Si parla poi del settore aerospaziale e di due progetti - Interreg Europe MAE e Interreg Central Europe GINEVRA - coordinati da CISE, azienda speciale della Camera di commercio della Romagna – che hanno un valore complessivo di 4 milioni di euro, finanziati all’80% da risorse FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale). Tali iniziative rappresentano un'occasione di confronto con territori europei che condividono la stessa volontà e di coinvolgimento di stakeholder locali e regionali, oltre a portare risorse europee importanti sul territorio a favore dell’innovazione. Nello stesso ambito si muove il Comitato promotore del Cluster Tecnologico Aerospaziale Alpe Adria (CT3A), voluto e sostenuto dalla Camera di commercio Venezia Giulia, che punta ad includere la regione nel sistema tecnologico aerospaziale italiano, europeo e mondiale, per supportare il percorso di crescita scientifico ed economico della Space Economy. Il Cluster inserirà la regione nelle strategie di sviluppo nazionali dell’aerospazio, con collaborazioni con i paesi vicini, per acquisire una massa critica nel quadrante Alpe Adria con un potenziale attrattivo verso risorse e investimenti.

A seguire, l'articolo dedicato alla Convention mondiale delle Camere di commercio italiane all'estero, organizzata da Assocamerestero insieme con la Camera di commercio delle Marche, in collaborazione con Unioncamere e con la Regione Marche. I circa 200 rappresentanti delle CCIE si sono riuniti per quattro giorni a Colli del Tronto (AP), con l’obiettivo di rafforzare i legami tra il sistema della promotion pubblica e i principali interlocutori istituzionali, ponendo le basi non solo per nuove collaborazioni ma anche per lo sviluppo di progetti e iniziative di respiro internazionale.

Altro argomento trattato nel nuovo numero del giornale è Export Check-Up, strumento di autovalutazione per individuare i punti di forza su cui fare leva per iniziare ad operare sui mercati esteri. Si tratta di un'iniziativa sviluppata da Unioncamere Campania nell’ambito delle attività della rete Enterprise Europe Network. Altra tematica, quella della sostenibilità: l'articolo di Infocamere introduce il nuovo algoritmo messo a punto dalla società consortile delle Camere di commercio che gestisce il Registro delle imprese. Proprio partendo dai dati di quest'ultimo l'algoritmo rappresenta un prezioso contributo al reporting di sostenibilità, consentendo di confrontare gli scopi commerciali delle aziende con le descrizioni degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), affiancando ai risultati un ulteriore confronto con i contenuti dei siti web delle aziende.

Nelle pagine successive gli argomenti affrontati riguardano la presentazione del rapporto “Coesione è competizione”, realizzato da Unioncamere insieme a Fondazione Symbola e Intesa Sanpaolo in collaborazione con il Centro Studi Tagliacarne, AICCON e Ipsos. e molto altro ancora...

Buona lettura!


Il magazine è disponibile in allegato e nella pagina dedicata del sito Unioncamere, dove é possibile sfogliare anche i numeri precedenti.

Unioncamere Economia & Imprese - n.6/2023 (versione sfogliabile) (versione scaricabile)

Ultima modifica: Giovedì 29 Giugno 2023
Martedì 13 Giugno 2023

Pubblicazioni Sistema Informativo Excelsior

#SISTEMAEXCELSIOR

Il Sistema Informativo Excelsior ‐ realizzato da Unioncamere e dall'ANPAL - attraverso le rilevazioni mensili, incentrate sui profili professionali e sui livelli di istruzione richiesti dalle imprese offre un'autorevole fonte di informazioni continuative sui fabbisogni di occupazione e di competenze professionali richiesti dalle imprese; tali dati sono utili non solo per la programmazione della formazione e dell'occupazione, ma anche quale strumento di supporto al matching tra domanda e offerta di lavoro. Oltre alle informazioni mensili pubblicate attraverso i bollettini, i dati vengono analizzati ed elaborati per offrire una serie di pubblicazioni utili al mondo della scuola, delle imprese e dei giovani.

 

Per essere sempre informati visitate il sito https://excelsior.unioncamere.net/

 

  • Scaricare gratuitamente il pdf dei volumi
  • Inserire il vostro CV nella banca data “Excelsior per il Placement”
  • Accedere alla piattaforma Competenze e Lavoro

 

Di seguito le ultime pubblicazioni:

 

Previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2023-2027)

Il volume presenta gli scenari di stima più recenti sugli andamenti del mercato del lavoro per il quinquennio, con l’obiettivo di fornire un contributo utile per l'orientamento, per la programmazione della formazione e per le politiche attive del lavoro.

 

ITS Academy e lavoro

La guida “ITS Academy e lavoro – 2022” presenta una rassegna sulle prospettive occupazionali dei diplomati ITS Academy rispetto alla domanda di lavoro e competenze espressa dalle imprese private di industria e servizi

 

La domanda di professioni e di formazione delle imprese italiane

Nel volume vengono presentati i risultati delle indagini Excelsior svolte nel 2022, che consentono di esaminare le principali tendenze del mercato del lavoro in Italia e le richieste del mondo delle imprese. Tra gli aspetti significativi che si evidenziano nel 2022 vi è anche un aumento della polarizzazione nei livelli d’istruzione richiesti. Crescono le quote di assunzioni programmate di personale laureato oppure con titoli di studio bassi.

 

Il Lavoro dopo gli studi

“Il lavoro dopo gli studi - 2022” è la guida per l’orientamento che riassume gli sbocchi professionali e le opportunità di lavoro per i vari titoli di studio: qualifiche e diplomi professionali, diplomi di scuola secondaria superiore, diplomi ITS Academy e lauree. La guida fornisce indicazioni utili agli studenti sul futuro percorso di studi, offrendo anche un panorama completo sia per le famiglie che per i docenti e gli altri soggetti che si occupano di orientamento formativo e scolastico.

 

 

Laureati e lavoro

La guida per l’orientamento “Laureati e Lavoro - 2022” fornisce alle aspiranti matricole universitarie le informazioni utili a una scelta consapevole del proprio percorso accademico in termini di dinamiche del mercato del lavoro, richiesta di laureati per professioni e indirizzi di studio, e richiesta di competenze. Il volume è molto utile anche per valutare l’eventuale prosecuzione della formazione universitaria, per perfezionare il proprio percorso di studio e per avere un quadro chiaro e completo dei profili professionali più ricercati dai datori di lavoro.

 

Lavoratori immigrati

Nel volume vengono presentate le informazioni sulle assunzioni che riguardano lavoratori stranieri, programmate dalle imprese dei settori industriali e dei servizi per il 2022, permettendo l’analisi delle caratteristiche qualitative e il confronto con la domanda di lavoro nel suo complesso. La pubblicazione si sofferma e analizza anche le entrate previste per i diversi ambiti territoriali, è presente un focus sulle differenze di genere e la classe dimensionale d’impresa nella domanda di lavoratori immigrati, le tipologie contrattuali maggiormente utilizzate per i lavoratori stranieri e i fabbisogni di personale immigrato per tipologia professionale.

 

Competenze Digitali

La pubblicazione “Competenze digitali - 2022” analizza le dinamiche della trasformazione digitale dei settori di industria e servizi, focalizzandosi sulla domanda di profili professionali con competenze digitali. Il volume propone anche un esaustivo quadro sull’evoluzione delle politiche europee e nazionali per la digital transformation e per lo sviluppo delle e-skill di cittadini e lavoratori.

 

Competenze green

Il volume “Competenze Green - 2022” presenta una rassegna aggiornata sulle tendenze della green economy e dei green jobs in Italia.  Offre una visione aggiornata delle politiche a livello europeo e nazionale in materia di transizione ecologica insieme ad una lettura dei dati più recenti sugli investimenti verdi e sulla domanda di green jobs e competenze green da parte delle imprese italiane dell’industria e dei servizi.

 

Imprese e professioni culturali e creative

La pubblicazione “Imprese e professioni culturali e creative - 2022” fornisce il quadro della domanda di lavoro, espressa da queste imprese, in termini di fabbisogni professionali, di competenze e titoli di studio richiesti, presentando, inizialmente, una panoramica sulle politiche europee e nazionali a sostegno delle imprese e professioni culturali e creative, intese come “infrastruttura” dello sviluppo territoriale di capitale sociale e umano. La cultura è considerata un driver di sviluppo sostenibile e di innovazione sociale, tanto da rappresentare un contributo essenziale all'occupazione e all'economia dell'UE.

 

Per informazioni:

Ufficio Statistica e Prezzi tel.: 089 3068461 – statistica@sa.camcom.it

https://www.sa.camcom.it/informazione-economica/sistema-informativo-excelsior

Ultima modifica: Martedì 13 Giugno 2023
Martedì 13 Giugno 2023

Internazionalizzazione - Newsletter n.6 - Giugno 2023

 

Newsletter n. 6 - Giugno 2023

 

 

News
Problematiche applicative nelle operazioni triangolari
Problematiche applicative nelle operazioni triangolari

Il processo di internazionalizzazione vede spesso le imprese italiane coinvolte in operazioni a cui partecipano più soggetti, sia comunitari che extracomunitari. Nelle cessioni di beni, tali operazioni possono assumere la veste di operazioni triangolari.

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News
Novità in arrivo per trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere
Novità in arrivo per trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere

Con il Decreto Legislativo 2 marzo 2023 n.19, il legislatore italiano ha dato attuazione alla Direttiva UE 2019/2121 che modifica la Direttiva UE 2017/1132 per quanto riguarda le trasformazioni, le fusioni e le scissioni transfrontaliere.

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News
Dal CMR all’e-CMR
Dal CMR all’e-CMR

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 18/04/2023, ha approvato il Disegno di Legge di ratifica con cui anche l’Italia aderisce al Protocollo addizionale alla Convenzione CMR per l’utilizzo della lettera di vettura elettronica.

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News
Classifica turismo d’affari ICCA: Italia terza nel 2022
Classifica turismo d’affari ICCA: Italia terza nel 2022

L’Italia legata al turismo business scala le classifiche mondiali ICCA (International Congress and Convention Association): è terza con oltre 520 meeting dopo la Spagna (528) e gli USA (690).

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Iniziative
Programma per l’internazionalizzazione 2023
Programma per l’internazionalizzazione 2023

Dal 7 giugno è operativo il Programma per l’Internazionalizzazione 2023 della Camera di Commercio di Salerno.

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Iniziative
Servizi digitali avanzati
Salerno | Servizi digitali avanzati

La Camera di Commercio di Salerno, in collaborazione con Promos Italia, prosegue il suo impegno di supporto alle imprese che intendono digitalizzare i propri processi aziendali (già in corso dal 2018 con il PID Punto Impresa Digitale www.pidmed.eu).

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Iniziative
Servizi piattaforma digitale DIGIT EXPORT
Servizi piattaforma digitale DIGIT EXPORT

Le aziende interessate alla propria autovalutazione ai fini della propria propensione all’export mediante gli strumenti digitali possono partecipare al webinar di presentazione della piattaforma DigIT Export e dei relativi strumenti di autovalutazione digitale: DigIT Test, DigIT Social e DigIT Commerce.

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Iniziative
Quarta edizione del Progetto SEI:
export check up, formazione, informazione e supporto per l’export
Progetto SEI - La quarta edizione: export check up, formazione, informazione e supporto per l’export

Per le aziende italiane potenzialmente e occasionalmente esportatrici, il Progetto SEI - Sostegno all’Export offre attività di prima assistenza per supportare l’avvio o il consolidamento delle attività di export. 

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Iniziative
Le Lettere di Credito e la loro gestione operativa

NIBI, la Business School di Promos Italia - Agenzia italiana per l’internazionalizzazione del sistema camerale nazionale, nell’ambito delle iniziative volte ad approfondire gli aspetti più tecnici connessi all’internazionalizzazione, propone per il 12 luglio un incontro di mezza giornata formativa specialistica e di approfondimento relativa alle lettere di credito.

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Ultima modifica: Martedì 13 Giugno 2023
Venerdì 9 Giugno 2023

Previsioni occupazionali in provincia di Salerno nel mese di giugno 2023

In provincia di Salerno nel mese di giugno sono programmate circa 10.950 entrate e nel trimestre giugno-agosto 2023 sono 32.190; nella regione Campania 38.100 e in Italia, complessivamente, 568.000.

La provincia salernitana fa registrare nel mese di giugno una tendenza positiva di entrate, +6,1% rispetto a giugno 2022, e +12% prendendo a riferimento l’intero trimestre, con un andamento maggiore di quello nazionale (+1,5% sul mese e +2,8% nel trimestre).

I Servizi ricercano 9.050 lavoratori con un +6,7%, rispetto ad un anno fa. E’ il settore del Turismo ad offrire maggiori opportunità di occupazione, in particolare con i servizi di alloggio e ristorazione che ricercano oltre 4mila lavoratori nel mese e circa 9mila nel trimestre, in linea con la tendenza nazionale.

Positivo anche il flusso dell’Industria che nel suo complesso programma 1.890 entrate nel mese di giugno (+2,1%) rispetto a giugno 2022.

Si conferma la domanda delle imprese rivolta ai giovani, pari al 32% degli ingressi. Ancora in crescita la difficoltà di reperimento, in 42 casi su 100 le imprese prevedono che sarà arduo trovare i profili desiderati (a giugno 2022 era pari al 29%).

Nel complesso nel mese di giugno:

  • le entrate previste si concentreranno per l’83% nel settore dei servizi e per il 80% nelle imprese con meno di 50 dipendenti;
  • nel 19% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 81% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita);
  • il 8% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (15%);
  • il 7% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato;
  • le tre figure professionali più richieste concentreranno il 52% delle entrate complessive previste.

E’ la sintesi di quanto emerge dall’analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere e ANPAL, che offre un monitoraggio delle previsioni occupazionali delle imprese private dell’industria e dei servizi.

 

Ultima modifica: Venerdì 9 Giugno 2023
Venerdì 9 Giugno 2023

Imprese agricole: sprint del digitale, quasi 1 su 4 investirà in 4.0 entro il 2024

La metà punterà sul green

Solo il 16% si è attivato per utilizzare le risorse del Pnrr

 

Roma, 09 giugno 2023- Le imprese agricole accelerano il passo per recuperare il ritardo nel cammino verso la transizione digitale. Il 23% delle aziende del settore sta adottando o intende adottare tecnologie 4.0 tra il 2022 e il 2024, contro il 4% del triennio 2017-2019 e il successivo balzo al 20% nel biennio dell’emergenza pandemica. Ma per un’azienda del settore su quattro le risorse economiche insufficienti sono il principale freno ad investire nella digitalizzazione. Anche per queste imprese il Pnrr potrebbe essere un’opportunità da cogliere, tuttavia il 69% delle aziende del settore dichiara di non volere o di non potere accedere a queste risorse. Mentre solo il 16% si è già attivato e un altro 15% ha in programma di farlo.

E’ quanto emerge da un’indagine del Centro Studi Tagliacarne su un campione di 800 imprese agricole con almeno 2 addetti secondo cui un’impresa agricola su due conta di superare i livelli pre-Covid entro il 2024.

“L'agricoltura si sta dimostrando sempre più ricettiva nell'adozione delle nuove tecnologie abilitanti con l'obiettivo di competere al meglio sul mercato”. È quanto evidenzia il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, che aggiunge “le imprese agricole sono più propense delle altre realtà imprenditoriali a investire in capitale umano per migliorarne le competenze e per favorire la partecipazione dei dipendenti allo sviluppo dei progetti di innovazione, in una logica di condivisione. Tuttavia, per dare un ulteriore slancio al processo di cambiamento in corso è necessario sviluppare policy mirate che favoriscano la modernizzazione dell’intera filiera che resta strategica per la nostra economia”.

Più nel dettaglio la scarsità delle risorse finanziarie è un ostacolo agli investimenti in tecnologie abilitanti avvertito particolarmente dalle imprese femminili del settore (49% contro il 25% delle aziende agricole complessive). Ma a creare maggiori difficoltà ad investire nella transizione digitale sono anche i costi troppo elevati delle tecnologie (23%) e la scarsa informazione sull’iter per investire in tecnologie digitali (21%).

Ma più di 8 imprese su dieci ricorrono all’autofinanziamento

L’86% delle imprese agricole fa ricorso al capitale proprio o familiare per finanziare la gestione corrente e realizzare investimenti. Un dato che conferma la scarsa capitalizzazione delle aziende di questo settore, dove il capitale aziendale si confonde con quello personale. Ma quando le aziende ricorrono all’esterno per trovare le risorse necessarie, il 52% si rivolge agli istituti di credito mentre appena il 25% utilizza i finanziamenti pubblici diretti.

Donne e giovani gli imprenditori agricoli più green, ma il Sud resta indietro

La metà delle imprese agricole (il 49% per esattezza) sta realizzando o intende realizzare investimenti green tra il 2022 e il 2024, con picchi che salgono al 61% per le imprese guidate da donne e al 55% per quelle under 35. Ma il Sud resta indietro (43%). Mentre dal punto di vista settoriale più sensibili alla sostenibilità si rilevano le imprese del settore agricolo (58%) meno quelle della Silvicoltura (31%). Imboccare la strada della transizione green non sembra preoccupare particolarmente le imprese del settore. L’86% delle imprese dichiara, infatti, l’assenza di particolari difficoltà all’introduzione di investimenti green nella propria attività. Maggiori problematicità si riscontrano in corrispondenza della ricerca delle figure professionali necessarie (12%) e dei costi di approvvigionamento delle materie prime verdi troppo elevate (10%). Mentre le risorse finanziarie sono un problema solo per l’8% delle imprese del settore. 

Ben il 78% delle imprese intervistate dichiara che investire in sostenibilità è un’opportunità per il proprio business, contro il 63% delle imprese industriali e il 55% dei servizi. Ma per il 22% la via “verde” rappresenta solo un vincolo. In particolare, il 47% è mosso dalla necessità di rispettare le regole imposte a livello nazionale ed europeo, il 22% dalla consapevolezza del rischio aziendale causato dall’inquinamento e dal cambiamento climatico, il 21% dalle migliori ricadute sull’immagine e sulla reputazione dell’azienda. (...) 

Ultima modifica: Venerdì 9 Giugno 2023
Giovedì 8 Giugno 2023

Lavoro, aspettative positive in Italia per l’estate: 568mila assunzioni

Lavoro, aspettative positive in Italia per l’estate: 568mila assunzioni previste dalle imprese a giugno e quasi 1,4milioni entro agosto

Trainano turismo e manifatturiero. Crescono i contratti a tempo indeterminato

 

 

Roma, 8 giugno 2023 – Sono circa 568mila le assunzioni (a tempo determinato superiori ad un mese o a tempo indeterminato) previste dalle imprese a giugno e salgono a quasi 1,4 milioni avendo come orizzonte previsionale l’intero trimestre giugno-agosto, con un incremento di oltre 9mila unità rispetto a giugno 2022 (+1,5%) e di circa 37mila unità sul corrispondente trimestre (+2,8%). Nel mese, sono turismo e manifatturiero (rispettivamente con oltre 7mila e 4mila assunzioni in più) a sostenere la domanda di lavoro, mentre registrano una flessione costruzioni, servizi alle persone, i servizi finanziari e assicurativi e servizi informatici e delle telecomunicazioni.  Anche per giugno si conferma elevata la difficoltà di reperimento incontrata dalle imprese nel reclutare il personale: sono difficili da reperire quasi la metà dei lavoratori ricercati (+6,8 p.p. su giugno 2022). A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal [1].

A giugno, l’industria nel suo complesso ricerca circa 134mila lavoratori che salgono a 348mila nel trimestre giugno-agosto. Per il manifatturiero, che è alla ricerca di 89mila lavoratori nel mese e di 237mila nel trimestre, le maggiori opportunità di lavoro riguardano le industrie della meccatronica che ricercano 22mila lavoratori nel mese e 58mila nel trimestre, seguite dalle industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo (circa 18mila nel mese e 45mila nel trimestre) e da quelle alimentari (13mila nel mese e 46mila nel trimestre). Per il settore delle costruzioni sono programmate 44mila assunzioni nel mese e circa 111mila assunzioni nel trimestre.

Sono invece 434mila i contratti di lavoro previsti dal settore dei servizi nel mese in corso e oltre 1 milione quelli per il trimestre giugno-agosto. È il turismo a offrire le maggiori opportunità di occupazione con oltre 164mila lavoratori ricercati nel mese e circa 353mila nel trimestre, seguito dal comparto dei servizi alle persone (71mila nel mese e 165mila nel trimestre) e dal commercio (69mila nel mese e 171mila nel trimestre).

La difficoltà di reperimento conferma il dato elevato di maggio, attestandosi al 46,0%. Il Borsino delle professioni del Sistema Informativo Excelsior segnala, tra le professioni tecniche e ad elevata specializzazione, gli specialisti nelle scienze della vita (farmacisti, biologi, agronomi ecc.) con l’80,3% di difficile reperimento, seguiti dai tecnici in campo ingegneristico (68,9%) e i tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (68,5%), mentre tra le figure degli operai specializzati si distinguono gli operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (72,5%) e i fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (70,7%).

In aumento la previsione per i contratti a tempo indeterminato (rispetto a giugno 2022 +12mila unita; +14,8 %), anche come effetto dell’elevata difficoltà di reperimento del personale; mentre d’altra parte l’incremento è meno rilevante per i contratti a termine e stagionali (rispetto all’anno precedente +8mila; + 2,3%) e diminuiscono le previsioni peri contratti di collaborazione occasionale e a partita IVA (rispetto al 2022 -15mila; -40,5%) e i contratti in somministrazione (-2mila; -2,9%). Cresce ancora, inoltre, la domanda di lavoratori immigrati con 114mila ingressi programmati nel mese (+18mila rispetto allo stesso periodo del 2022), pari al 20,1% del totale.

Sotto il profilo territoriale è da sottolineare l’elevato mismatch riscontrato dalle imprese nel Nord est per cui sono difficili da reperire circa il 52% dei profili ricercati con punte del 57,8% per il Trentino-Alto Adige. Mismatch che si attesta al 47,1% per le imprese del Nord ovest, al 42,5 per le imprese del Sud e isole e al 42,4% per le imprese del Centro.

Ultima modifica: Giovedì 8 Giugno 2023