Visti

Visto poteri di firma

La Camera di Commercio appone, su richiesta, il “visto poteri di firma” su dichiarazioni rese su carta intestata dell’impresa dal legale rappresentante o da un procuratore, sulla base delle informazioni risultanti dagli atti depositati nel Registro delle Imprese e conserva copia del documento vistato.

Il “visto poteri di firma” può essere richiesto sugli atti necessari ad instaurare relazioni commerciali con l’estero e a perfezionare operazioni con clienti esteri o anche per assolvere richieste di Autorità estere.

Tale visto  attesta unicamente che il soggetto firmatario di uno specifico documento è dotato dei poteri di firma in nome e per conto dell’impresa titolare dell’operazione con l’estero.

Per ottenere il “visto poteri di firma” è necessario presentare:
1) copia del documento di identità  in corso di validità del sottoscrittore;
2) N. __ esemplari del documento/i aziendale/i , firmato/i in originale, sui quali viene richiesto il visto dei poteri di firma + un esemplare di ciascun documento, firmato in originale, che sarà conservata agli atti dell’ufficio.
 

Costo
3,00 Euro per ogni visto

LA CAMERA DI COMMERCIO NON APPONE ALCUN VISTO SU DOCUMENTI CONTENENTI MENZIONI DISCRIMINATORIE VERSO ALTRI STATI O MENZIONI CONTRASTANTI CON L’ORIGINE DELLA MERCE DICHIARATA NEL CERTIFICATO DI ORIGINE.

Visto per deposito

La Camera di Commercio appone il “visto di deposito” su richiesta dell’operatore, esclusivamente su documenti da valere all’estero emessi da Organismi o Enti ufficiali (ASL, Istituti Nazionali di Certificazione, Organismi internazionali, ecc.) e conserva copia di ciascun documento vistato.

Per ottenere il “visto per deposito” è necessario presentare il modello allegato a questa pagina, corredato dalla documentazione nello stesso indicata.  

Costo
3,00 Euro per ogni visto

Visto di legalizzazione della firma (ex UPICA)

La legalizzazione di firma è definita come "l'attestazione ufficiale della legale qualità di chi ha apposto la propria firma sopra atti, certificati, copie ed estratti, nonché dell'autenticità della firma stessa" (art. 1, comma 1, lettera l), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

Essa è richiesta, generalmente, su certificati di origine e fatture con visto per l’estero. Il funzionario abilitato appone un visto di legalizzazione della firma del funzionario camerale che ha precedentemente vidimato il documento. In sostanza  si tratta di un'autentica di firma, che non certifica in alcun modo l'autenticità del contenuto dell'atto legalizzato.

La legalizzazione si applica solo agli atti e documenti pubblici, come definiti dalla normativa nazionale e internazionale: pertanto non possono essere legalizzati atti e documenti privati, se non previamente sottoposti a una "trasformazione" in atti e documenti pubblici, nei modi consentiti dalla legge (autentica, copia conforme, registrazione, data certa, etc.).

Se è necessaria la legalizzazione nazionale (ovvero in assenza di accordi internazionali più favorevoli e se la legge dello Stato di destinazione lo richiede), essa spetta ai competenti organi, centrali o periferici, del Ministero competente, o ad altri organi e autorità delegati dallo stesso (art. 33, comma 1, D.P.R. n. 445/2000).

Le Camere di Commercio sono state delegate alla legalizzazione con Decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato del 12 luglio 2000 (diramato con Circolare del 13 luglio 2000 Prot. 651623) e provvedono direttamente alla legalizzazione dei propri atti.

Presso gli sportelli camerali di Nocera Superiore, Sala Consilina e Vallo della Lucania non è possibile effettuare la legalizzazione della firma contestualmente alla presentazione dell’atto da legalizzare. Pertanto, il documento dovrà essere ritirato, munito della richiesta di legalizzazione, alla  successiva riapertura dello sportello.

 È invece, di competenza prefettizia l'apposizione delle Apostille sugli atti e documenti della Camera di Commercio, valida solo per gli Stati aderenti alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961.

Per ottenere il “visto di legalizzazione ex UPICA” è necessario presentare il modello allegato a questa pagina, corredato dalla documentazione nello stesso indicata. 

Diritti di  segreteria

 Il costo è di € 3,00 per ciascun visto, da versare in contanti alla cassa dell’Ente.

N.B.

Si ricorda che la Circolare n. 5/12 del 23 maggio 2012 del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione ha previsto che sui certificati rilasciati dalle Pubbliche amministrazioni italiane da valere all'estero venga apposta la dicitura «Ai sensi dell' art. 40, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, il presente certificato è rilasciato solo per l'estero»: si raccomanda, pertanto, di precisare la destinazione per l'estero all'atto della richiesta di qualsiasi certificato da utilizzare al di fuori dell'Italia (e dunque normalmente da legalizzare o apostillare ), controllando che venga apposta esattamente la dicitura suddetta (che viene omessa solo nel caso si tratti di modelli internazionali o comunque non suscettibili di alcuna modifica).

Ultima modifica: Venerdì 26 Marzo 2021